Provinciali 2023, Gerosa: “No ai diktat di Marchiori, il Patt è stato per anni con la Sinistra ora non può dettare le regole alla coalizione di Centrodestra”
Scintille tra Fratelli d’Italia e il Patt dopo le dichiarazioni del segretario delle Stelle alpine che ha fatto sapere di non aver mai preso in considerazione la candidatura di Gerosa. La replica: “Sorrido nel leggere certe affermazioni da parte di chi ha passato una vita con la Sinistra”

TRENTO. “Non abbiamo preso in considerazione la candidatura di Gerosa con Fratelli d’Italia perché in quel caso non ci sarebbe stata alleanza”, così il segretario politico del Patt, Simone Marchiori, commentava l’accordo con l’attuale presidente della Provincia Maurizio Fugatti. “Se Fratelli d’Italia rientrerà nella coalizione lo vedremo – ha aggiunto Marchiori – ma di certo non accetteremo prove di forza da chi eventualmente potrebbe raccogliere qualche voto in più. Altrimenti l’accordo non avrebbe più senso”.
Queste parole ovviamente hanno scatenato la reazione della diretta interessata, cioè Francesca Gerosa che a Fugatti contende la leadership della coalizione. “Sorrido nel leggere le dichiarazioni del segretario del Patt, che dopo una vita vissuta a Sinistra si affaccia da ieri al mondo di Centrodestra, che ha sempre combattuto e criticato, stabilendo chi deve fare cosa, dando giudizi di merito, fissando verità assolute alle quali gli altri si dovranno adeguare”.
Gerosa sottolinea i continui riferimenti del Patt al fatto che l’accordo sia stato stretto esclusivamente con il presidente Fugatti, il quale dovrà fare da mediatore con la coalizione. “Sembra quasi una giustificazione – attacca Gerosa – mentre la coalizione, da protagonista del governo trentino, rimane sullo sfondo facendosi attribuire il ruolo di una comparsa di poca rilevanza”.
Comunque da Fratelli d’Italia fanno sapere di preferire il confronto alle “sterili polemiche” ma “ognuno nel fare politica sceglie il proprio stile. Chi si chiude in una stanza in un rapporto ‘uno a uno’ dettando le regole a tutti gli altri, confidando nella loro silente e rassegnata accettazione, e chi invece con spirito collegiale e di condivisione ha ben chiaro che i trentini cercano la propria rappresentanza nelle idee, nei progetti, negli obiettivi, elaborati e costruiti insieme a loro”. Ovviamente Gerosa sottolinea che è il secondo approccio quello che contraddistingue l’operato di Fdi.
“Ribadiamo il nostro impegno nel percorso intrapreso – conclude Gerosa – con la consueta serietà, sempre disponibili a confrontarci con la coalizione, che mai, almeno da noi, è stata messa in discussione”. Per Fratelli d’Italia però il confronto deve partire dalla gente e non dalle segreterie di partito: “Perché il Trentino è dei trentini, ed è bene non dimenticarlo”.


















