Pioggia di critiche per l'accordo Lega-Fratelli d'Italia. Gerosa: "Comprendo la delusione, ma non possiamo rischiare di lasciare la Provincia al centrosinistra"
L'accordo tra Lega e Fratelli d'Italia per puntare su Fugatti candidato presidente e sulla vice presidenza al partito di Giorgia Meloni è stato criticato con una pioggia di commenti. Gerosa: "Ma tantissimi trentini capiscono che la nostra decisione di fare un passo di lato è stata un atto di responsabilità verso di loro. Abbiamo idee e visione, ma per incidere è necessario governare"

TRENTO. "A questo giro non so se voto Fugatti. Non mi piace per nulla l'accordo fatto", "Tante storie per 6 mesi e poi a tirare Fugatti, criticato fino a ieri ora va bene?", "In molti speravamo in un rinnovamento vero, Fugatti non è capace, è inadatto, e pure bruciato politicamente. Avresti avuto il mio voto ma così proprio no", "Così non va bene", "No comment" e "Ho votato Fratelli d'Italia non Lega". Sono tanti i messaggi di delusione dopo l'accordo tra i partiti di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni in Trentino.
Molta la delusione e i post critici per l'ex candidata presidente della Provincia proposta da Fratelli d'Italia, un arretramento che non sembra piacere all'elettorato. "Certo, avremmo potuto spaccare la coalizione e regalare la Provincia alla sinistra, ma non me lo sarei mai perdonato, e sono sicura che non ce l'avrebbero perdonato i nostri elettori. Così la nostra scelta alla fine, con grande senso di responsabilità, è stata quella di privilegiare l'unità della coalizione, ma non per questo arretrando sulle nostre visioni e modalità operative". Questo il commento a Il Dolomiti di Francesca Gerosa all'indomani dell'investitura a vice presidente della Provincia in caso di vittoria (e elezione) alle provinciali di ottobre. "Una decisione non semplice, però abbiamo anteposto l'interesse del Trentino a quelli personali. Comprendo la delusione di molti, segno che evidentemente ho e abbiamo lavorato bene e in modo convincente in questi mesi, ma è giusto dire che in queste ore abbiamo ricevuto anche moltissimi attestati di stima e di ringraziamento perché siamo stati coloro che hanno avuto il coraggio di compiere un passo di lato per avere un centrodestra più forte".
Dopo mesi caratterizzati dall'alta tensione per il ballottaggio Fugatti-Gerosa è arrivata la svolta in casa centrodestra: il governatore uscente è il candidato presidente, vice presidenza all'esponente di Fratelli d'Italia. Un compromesso che soddisfa praticamente tutti, compreso le Stelle Alpine con il Patt che ha messo nelle mani del leghista il proprio destino, nulla osta anche dall'attuale numero due in piazza Dante. Una scelta che, però, non sembra aver totalmente convinto tanti iscritti e simpatizzanti del partito di Giorgia Meloni in Trentino.
"Sto ricevendo tantissimi attestati di sostegno, ma certamente c'è anche delusione per aver perso la possibilità che Fratelli d'Italia potesse esprimere il candidato presidente", aggiunge Gerosa. "Una delusione che è il risultato del lavoro e di un modo di fare politica che evidentemente ha lasciato il segno, quindi significa che siamo sulla strada giusta, strada che continueremo a percorrere con la stessa convinzione e lo stesso entusiasmo di questi mesi, posso garantirlo. E' certamente un peccato, e sono la prima a dirlo ovviamente, ma ci sono momenti in cui deve prevalere il senso di responsabilità perché anche questo deve sapere fare chi fa politica, guardando lontano".
Il dato intanto è che il centrodestra si presenta particolarmente compatto all'appuntamento autunnale. Nessuna spaccatura. "L'alternativa sarebbe stata quella di correre da soli - evidenzia Gerosa - probabilmente non si sarebbe riusciti a vincere o non si sarebbe riusciti a governare per l'assenza di premio di maggioranza. E allora a cosa sarebbe servito il grande lavoro che stiamo facendo? La riflessione, che credo trovi convergenza da parte di tutti, è che se si è all'opposizione non si possono mettere a terra idee e progettualità come vogliamo fare noi, e allora ci sarebbe stata una grande delusione: per rappresentare le istanze dei trentini devi governare, non ci sono altre possibilità, e credere diversamente è un'illusione irrealistica. Inoltre non ci saremmo mai perdonati la spaccatura della coalizione con il rischio di un centrosinistra alla guida della Provincia: crediamo che questa scelta sia centrale per il futuro del Trentino. In questo modo possiamo incidere con il lavoro promesso e con le azioni di governo".
La delusione di parte dell'elettorato deve essere metabolizzata, "perché la visione deve essere di lungo periodo. I temi sviluppati in questi mesi sono la nostra base per costruire il Trentino. Il coraggio si dimostra a volte anche con un passo di lato, difficile ma importante per il bene comune, e abbiamo scelto una strada che ci permetterà sicuramente di incidere nelle decisioni. Noi continuiamo a lavorare con le modalità che ci hanno dato grande soddisfazione in questo periodo di ascolto e di coinvolgimento: ascoltare, conoscere, fare".
Oltre 6 mesi di contrapposizione e distinguo tra Lega e Fratelli d'Italia. Un dialogo difficile e porte leghiste spesso apparse chiuse. Pace fatta, ma difficile pensare che tutto possa essere alle spalle. "Ci sono da ricucire i rapporti ma in politica non sempre si può pensare di andare d'accordo su tutto e non è possibile avere la stessa visione in tutti momenti: ci possono essere idee e visioni diverse, poi c’è il dovere, verso i cittadini, di trovare un punto di equilibrio per governare al meglio nel loro interesse. Ma garantisco ai nostri elettori e ai trentini tutti che nonostante il passo di lato porteremo avanti il nostro programma e faremo valere il nostro modus operandi, che parte dall’ascolto e dalla condivisione di temi e problemi, con i trentini, ma in una coalizione unita. Sono sicura che i trentini capiranno e saranno con noi", conclude Gerosa.


















