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| 29 lug 2023 | 20:35

Provinciali, "Copione rispettato, gli autonomisti nel sottoscala della Destra nazionale", Dallapiccola sul Patt con Lega, Fratelli d'Italia e Gerosa vice presidente

Il consigliere provinciale di Casa Autonomia, Michele Dallapiccola: "Dopo settant’anni di coerente, onesto, strenuo tenere le posizioni politiche, storiche e culturali di un movimento, arriva un salto di arco costituzionale davvero incredibile"

Provinciali, "Copione rispettato, gli autonomisti nel sottoscala della Destra nazionale"
di Redazione

TRENTO. "Alla fine il copione è stato rispettato e il Patt è stato trascinato nel sottoscala della Destra nazionale". A dirlo Michele Dallapiccola (Casa Autonomia). "Un gioco lento, uno stillicidio che parte da lontano e che ha lasciato di stucco molte persone. Sul palco, i vari dirigenti ripetevano parossisticamente 'mai con Fratelli d’Italia' e invece con quei fratelli ci sono andati eccome, scalzando qualsiasi accordo pregresso".

 

Un lento scivolamento a Destra che ha portato alla spaccatura con i consiglieri provinciali Paola Demagri e Michele Dallapiccola a fondare Casa Autonomia, movimento che ha aperto le porte a diversi autonomisti delusi. Nel frattempo l'impasse nel centrodestra si è sbloccato, pace fatta tra Lega e Fratelli d'Italia. Tradotto Maurizio Fugatti candidato presidente e Francesca Gerosa vice. Il Patt ha accolto con soddisfazione e di buon grado l'unità della coalizione. "C'è un accordo politico con il governatore uscente e ha accettato i nostri 6 punti imprescindibili", le parole a Il Dolomiti di Simone Marchiori, segretario politico delle Stelle Alpine (Qui articolo).

 

"I più informati tra loro andavano sbandierando un accordo firmato con Fugatti. A ciò che resta degli autonomisti sarebbero dovuti andare un paio di posti in Giunta e un paio di posti nelle partecipate della Provincia. Ora, invece, al grido di 'andiamo a comandare' si digeriscono i Fratelli d'Italia e si fanno scippare scena e posti promessi nell'esecutivo. Negando per primi tutto quello che fino a ora si era raccontato. Gli autonomisti accanto alla Fiamma tricolore non si possono davvero nemmeno guardare. Anche i meno ferrati in storia e cultura politica ne avvertono lo stridore. Dopo settant’anni di coerente, onesto, strenuo tenere le posizioni politiche, storiche e culturali di un movimento, arriva un salto di arco costituzionale davvero incredibile. Per giustificarlo si sbandiera l’accordo col candidato presidente per un programma di sei banalità che ogni politico sottoscriverebbe in qualsiasi momento".

 

Il mai con Fratelli d'Italia è diventato un "vabbè", tanto ci si copre con il patto politico stretto direttamente con Fugatti su mandato della coalizione. "Eppure, per Fugatti quest’alleanza non sarà un buon affare. Nonostante qualche punto percentuale in più, contribuirà a darlo quella fusione tra partiti annunciata pochi giorni fa. Ciò che resta degli autonomisti si è fuso con ciò che resta dei dorotei. Forza che per anni fu da loro affrontata in opposizione. Oggi quegli autonomisti delusi potranno scegliere tra un paio di opzioni alternative. La prima è Casa Autonomia, caratterizzata dalla coerenza di percorso autonomista nel centrosinistra. Un valore da votare per chi apprezza questa forma di onestà. In alternativa, ci saranno molti autonomisti identitari militanti nel terzo polo di Sergio Divina e dei suoi sostenitori. Completeranno l’offerta alternativa all’incomprensibile scelta che, ciò che resta del Patt ha voluto intraprendere. E per il quale, per tutti i motivi di cui sopra, si profila il peggior risultato di sempre", conclude Dallapiccola.

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