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Conzatti, lettera alla Rai per Sanremo: ''Si escluda il rapper che inneggia alla violenza di genere''. Su Ianeselli sindaco: ''Ottimo candidato''

In vista delle comunali 2020 anche Italia Viva valuta le ipotesi di coalizione nei singoli contesti territoriali. "Per Trento si è scelto un candidato di sintesi, ci confronteremo sull'idea di città". E poi la senatrice, facente parte della Commissione sul femminicidio, s'esprime sulle polemiche a margine del Festival. "La Rai intervenga. Si escluda il rapper che inneggia alla violenza di genere"

Di Davide Leveghi - 22 gennaio 2020 - 12:40

TRENTO. “I vertici del partito hanno deliberato un incontro con il candidato Ianeselli per confrontarci sull'idea di città. Stiamo procedendo in velocità, il nostro è un partito giovane ma c'è molto entusiasmo e attenzione”. L'ottimismo non manca alla senatrice Donatella Conzatti, rientrata in Trentino in queste ore di pausa dai lavori del Senato per allacciare i fili di Italia Viva in vista delle comunali di maggio.

 

Il solco per il capoluogo pare tracciato, il parere sul candidato espresso dalla coalizione fra centrosinistra e Patt favorevole. “La figura di Ianeselli ha l'intelligenza e la cultura di fare sintesi – dichiara la senatrice ex-forzista – anche se noi non ci sentiamo parte di un centrosinistra tradizionale. Non siamo di certo di centrodestra, e la bocciatura della proposta leghista ci sta portando ad un dialogo sulla legge proporzionale che ci permetterà di far nascere un polo liberale e riformista. È chiaro 'Italia viva' a cosa si pone in alternativa”.

 

Per questo – continua –  sul territorio provinciale abbiamo seguito con attenzione il dibattito per la costituzione di un terzo polo, come a Mori e Riva. Rispetto a Trento, quindi, lavoriamo su schemi diversi negli altri Comuni. Stiamo lavorando sottotraccia, a inizio febbraio ci sarà l'Assemblea nazionale e verranno scelti i coordinatori regionali. Abbiamo chiesto che se ne scegliesse uno di riferimento anche per Trento”.

 

Se dunque sulle comunali 2020, Italia viva attende di capire in queste settimane come comportarsi nei singoli contesti territoriali, e tutto rimane in divenire, rispetto al lavoro compiuto fattivamente nella commissione di cui fa parte, la senatrice Conzatti si esprime nettamente. Le polemiche sollevate nelle immediate settimane d'avvicinamento al Festival della canzone italiano di Sanremo 2020 l'hanno vista intervenire a gamba tesa.

 

Sul banco degli imputati siedono il presentatore Amadeus, autore di una frase a dir poco infelice sulle donne e sul loro ruolo sociale rispetto ai mariti/compagni, e il rapper Junior Cally, al centro di accuse di inneggiamento alla violenza di genere per alcune frasi piuttosto esplicite contenute in alcuni testi di canzoni. La posizione della senatrice roveretana è inequivocabile: la commissione di vigilanza prende provvedimenti.

 

In vista di un evento seguito da milioni di italiani e trasmesso sulla televisione pubblica abbiamo dato vita ad un dibattito molto sentito in Commissione sul femminicidio – spiega Conzatti – per questo abbiamo avuto un incontro con Foa e Salini un mese fa in cui abbiamo convenuto sull'importanza di far passare messaggi e immagini inserite nel solco della Convezione di Istanbul e dei nostri valori costituzionali. Abbiamo condiviso e ribadito questo indirizzo con la Rai sul ruolo della donna nella società e sulla violenza”.

 

“Per questo siamo rimasti sorpresi dalle affermazioni del direttore artistico – prosegue – decisamente fuori solco dai valori suddetti, e abbiamo interrogato la Vigilanza Rai per riportare sui binari la situazione e affinché si prenda una posizione netta a riguardo. Le donne in televisione non ci vanno perché sono belle e compagne di. Ci sono moltissime professioniste dello spettacolo che hanno presentato Sanremo dando grande prova delle proprie capacità”.

 

“Stiamo parlando di una kermesse trasmessa sulla televisione pubblica – conclude – e se si ha una responsabilità non ci si può tirare indietro. Per questo la presenza di un rapper con dei testi che inneggiano alla violenza di genere, in un Paese dove una donna è uccisa ogni 2 giorni e il fenomeno è diffuso, è cosa particolarmente grave”.

 

La senatrice, affidando ai social il suo pensiero a margine delle polemiche sollevate qualche giorno fa, si era espressa chiaramente, chiedendo l'esclusione del rapper romano dalla gara canora.

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