Coronavirus, Maschio attacca il sindaco: ''Ma perché si è riunito con il centrodestra per discutere di Prg? Non può fare una video conferenza?''
I consigli comunali sono sospesi, mentre i candidati sindaco delle forze politiche hanno praticamente sospeso le campagne elettorali, anche per effetto dell'ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Da Franco Ianeselli (centrosinistra, Patt e Italia Viva) a Silvia Zanetti (Si può fare), da Alessandro Baracetti (Lega e alleati) a Filippo Degasperi (Onda Civica), tutti fermi con il motore che gira ai minimi tra social e nuove tecnologie

TRENTO. "Il sindaco Alessandro Andreatta non è capace di attuare il principio di precauzione quando dovrebbe essere il primo a dare l'esempio". Così Andrea Maschio, consigliere comunale in quota Onda civica, che attacca il primo cittadino per aver organizzato nei giorni scorsi un incontro per discutere del Piano regolatore del Comune di Trento.
I consigli comunali sono sospesi, mentre i candidati sindaco delle forze politiche hanno praticamente sospeso le campagne elettorali, anche per effetto dell'ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Da Franco Ianeselli (centrosinistra, Patt e Italia Viva) a Silvia Zanetti (Si può fare), da Alessandro Baracetti (Lega e alleati) a Filippo Degasperi (Onda Civica), tutti fermi con il motore che gira ai minimi tra social e nuove tecnologie.
"Non discuto il suo impegno in questa fase di emergenza del coronavirus e per questo lo ringrazio, ma è ancheriuscito in questi giorni a dare priorità al suo amato Prg - prosegue Maschio - quando avrebbe dovuto adottare la massima cautela richiesta da governo, medici, infermieri e sistema sanitario. Un piano che può evidentemente aspettare in quanto tutti i termini sono congelati per l'emergenza sanitaria. Tutto quanto è secondario può e deve aspettare. Il primo cittadino invece si è voluto riunire con i consiglieri di centrodestra per cercare di limare le richieste ostruzionistiche di minoranza, sacrificando il piano sul turismo di un suo assessore".

L'affondo è sull'errore di metodo e di opportunità. "Tutto il Paese è fermo - aggiunge il consigliere comunale di Onda civica - le famiglie restano a casa e se trasgrediscono vengono giustamente punite, ci si appella al senso di responsabilità di tutti e poi viene organizzata una riunione che poteva tranquillamente essere differita, ma se ci tiene tanto avrebbe potuto utilizzare mezzi alternativi come telefonate e videoconferenze".
L'appello è quello di una maggiore responsabilità. "Oltre le normali querelle politiche - conclude Maschio - ho sempre rispettato la sua figura istituzionale e la persona, ma basta incontri se non strettamente necessari e indifferibili. Diversamente può aspettare qualche settimana oppure utilizzare le nuove tecnologie. E' anche e soprattutto una forma di rispetto verso medici e infermieri, Oss e forze dell'ordine, vigili del fuoco e tutti quegli operatori sanitaria in prima linea. Il sindaco ha l’onere, l’onore e il dovere di dare il buon esempio per mettere in pratica ogni cautela necessaria".


















