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Coronavirus, Degasperi contro Ianeselli: ''Avevo proposto di sospendere la campagna elettorale ma aveva risposto che volevo farmi pubblicità e che non sono un medico''

Dopo la decisione del candidato sindaco del centrosinistra autonomista per Trento di evitare incontri pubblici (per rispettare le ultime disposizioni anche governative) interviene quello di Onda Civica che rilancia: ''Chissà se prima di far conoscere urbi et orbi la sua solenne social-decisione di sospendere la campagna elettorale è stato guidato dal suo ufficio marketing o da qualche luminare dell’infettivologia. Io, molto umilmente, ci ero già arrivato da solo, senza insultare alcuno''

Di Luca Pianesi - 09 marzo 2020 - 17:17

TRENTO. ''Una decina di giorni fa senza proclami e senza propaganda suggerivo una pausa di una ventina di giorni cui doveva seguire lo slittamento delle elezioni. Per tutta risposta il candidato Ianeselli, nel sorprendersi come io non fossi un medico, mi accusava di volermi solo fare pubblicità. Oggi scopriamo che il dottor Ianeselli ci ha raggiunti sulle stesse posizioni''. Così il candidato sindaco a Trento di Onda Civica Filippo Degasperi commenta la decisione del candidato del centrosinistra autonomista di rinunciare agli incontri pubblici nei prossimi giorni (QUI ARTICOLO).

 

Una decisione, ovviamente, arrivata dopo che la situazione è gradualmente degenerata in tutto il nord Italia e anche in Trentino, per il diffondersi del coronavirus. Di conseguenza sono arrivati i provvedimenti sia nazionali che provinciali che hanno portato alla chiusura delle scuole e alla sospensione di tutte le attività pubbliche. Degasperi da subito aveva lanciato la proposta, in un articolo sul Trentino di fine febbraio, dove chiedeva proprio di prendersi tutti ''20 giorni'' di riflessione ''e vediamo quello che succede. Difficile fare comizi ed incontri con questo clima''.

 

Degasperi aggiunge che dall'inizio, era il 4 febbraio, Ianeselli aveva parlato di ''psicosi'' riferendosi a quanto stava accadendo e ''di irragionevoli esclusioni'' rispetto alle chiusure delle scuole. ''Magari si è laureato in medicina nelle ultime due settimane'', commenta sarcastico e prosegue: ''Chi aspira ad assumere la responsabilità di una comunità deve saper assumere le decisioni migliori nel momento giusto, possibilmente immaginando le evoluzioni successive. Per tutta risposta il candidato Ianeselli, nel sorprendersi come io non fossi un medico, mi accusava di volermi solo fare pubblicità. Pochi giorni dopo scopriamo che anche il dottor Ianeselli, con un ritardo che rende manifesta l’inadeguatezza, ci ha raggiunti sulle stesse posizioni''.

 

''Chissà - conclude Degasperi - se prima di far conoscere urbi et orbi la sua solenne social-decisione di sospendere la campagna elettorale è stato guidato dal suo ufficio marketing o da qualche luminare dell’infettivologia. Io, molto umilmente, ci ero già arrivato da solo, senza insultare alcuno''. 

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