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Gli Autonomisti popolari cercano i voti delle Stelle alpine deluse: ''Scelta del Patt verticistica, la base non è d'accordo''

La forza politica rappresentata in piazza Dante dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder: "Gli elettori autonomisti, popolari e moderati di Trento alle prossime comunali hanno una grossa occasione per far sentire la loro voce e dare il proprio voto a chi, come gli Autonomisti popolari, si sono sempre battuti per una politica autenticamente autonomista, popolare, moderata, attenta ai bisogni della gente e alle necessità del territorio"

Di Luca Andreazza - 14 febbraio 2020 - 18:43

TRENTO. "Sentiamo da più parti un malcontento di molti militanti e simpatizzanti del Patt per la scelta di appoggiare alle prossime elezioni comunali di Trento il candidato sindaco, ex leader della Cgil, Franco Ianeselli". Così Barbara Balsamo, portavoce della sezione del capoluogo degli Autonomisti popolari, che aggiunge: "La scelta viene letta e presentata come un ritorno del 'figliol prodigo' nel centrosinistra autonomista dopo lo strappo delle provinciali".

 

La forza politica rappresentata in piazza Dante dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, cerca i voti delle Stelle alpine deluse. "Gli elettori autonomisti, popolari e moderati di Trento alle prossime comunali hanno una grossa occasione - prosegue Balsamo - per far sentire la loro voce e dare il proprio voto a chi, come gli Autonomisti popolari, si sono sempre battuti per una politica autenticamente autonomista, popolare, moderata, attenta ai bisogni della gente e alle necessità del territorio".

 

Non entra nel merito della decisione ma prova a mettere in luce alcune criticità. "Ogni partito è libero - proseguono gli Autonomisti popolari - di compiere le scelte che più aggradano. Nel caso di Trento, però, ci sono alcune anomalie da evidenziare. Primo, non si è trattata di una scelta del partito e nel qual caso la modifica nell'acronimo in Pdatt sarebbe più che giustificata. Un autentico blitz portato avanti dai consiglieri comunali uscenti, Alberto Pattini e Tiziano Uez, con il determinante appoggio di Ugo Rossi. Il resto delle Stelle alpine non ha potuto far altro che adeguarsi".

 

Gli Autonomisti popolari si spingono oltre e si fanno portavoce del malcontento della base. "Viene fatto circolare un ragionamento molto opinabile, cioè che 'pur non condividendo la scelta di tornare a sinistra, turiamoci il naso, e continuiamo a votare Patt in attesa di tempi migliori, quando Rossi&Co non avranno più tanto potere'. Un ragionamento che ha un limite evidente - dice Balsamo - quello di legittimare scelte verticistiche. I consensi al partito non mancano, i vertici con Rossi in testa, si convinceranno di aver bene operato e, anziché indebolire la loro posizione, la rafforzeranno. Coinvolgere nelle scelte la base del partito, del resto, non è più da molto tempo una prerogativa delle stelle alpine ma rappresenta la volontà popolare e, quando la scelta viene lasciata al popolo, questo sceglie Barabba. Questo sostengono le figure apicali del Patt".

 

La forza politica che rientra nella coalizione di centrodestra si considera diversa. "Siamo sostenitori dell'ortodossia autonomista e del suo popolarismo - aggiungono gli Autonomisti popolari - ci battiamo da tempo per l'unità autonomista, che può essere ritrovata solo coinvolgendo direttamente la base, il popolo autonomista che ha sempre avversato le spaccature e l'appiattimento a sinistra. Per raggiungere l’unità, però, la base deve avere il coraggio delle sue scelte. Non può limitarsi a votare fideisticamente per le scelte dei vertici, anche quando le ritiene sbagliate rafforzando così i vertici stessi, ma votare in maniera diversa evidenziando così il proprio dissenso".

 

E arriva l'appello degli autonomisti popolari. "Gli elettori autonomisti, popolari e moderati della città, alle prossime comunali hanno una grossa occasione per far sentire la loro voce dando il proprio voto a chi, come noi, si sono sempre battuti per una politica autenticamente autonomista, popolare, moderata, attenta ai bisogni della gente e alle necessità del territorio. Votare gli Autonomisti popolari - conclude Balsamo - significa mettere il Patt davanti alle proprie responsabilità e rafforzare l'ideale dell'unità autonomista che dovrebbe essere l'obiettivo primario di ogni vero autonomista".

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