Insegnante discriminata al Sacro Cuore, scivolone di Merler che ne diffonde nome e cognome e attacca Ianeselli. Schuster: "Fatto grave e dia informazioni esatte"
Andrea Merler ieri pomeriggio davanti all'istituto Sacro Cuore ha voluto riprendere una vicenda che risale al 2017 e che riguarda un'insegnante alla quale non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato a causa del suo orientamento sessuale. Situazione questa che ha portato alla condanna dell'istituto e anche al pagamento di un risarcimento di oltre 40 mila euro

TRENTO. “Ianeselli viene a raccontarci che è sindaco del dialogo, del confronto e vicino al mondo cattolico ma è giusto che tutti sappiano che quando era segretario della Cgil ha firmato una costituzione di parte civile contro il Sacro Cuore perché non ha rinnovato un contratto. Questa è cattiveria”. Le parole sono quelle di Andrea Merler che ieri pomeriggio davanti all'istituto Sacro Cuore ha voluto riprendere una vicenda che risale al 2017 e che riguarda un'insegnante alla quale non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato a causa del suo orientamento sessuale. Situazione questa che ha portato alla condanna dell'istituto anche al pagamento di un risarcimento di oltre 40 mila euro. (QUI L'ARTICOLO)
Per il candidato della destra Merler, è grave che vi sia stata “la costituzione di parte civile della Cgil patrocinata dall'avvocato Schuster oggi candidato con Ianeselli, contro il Sacro Cuore, firmata proprio da quest'ultimo oggi candidato del centrosinistra”.
A rispondere al candidato della destra è stato a stretto giro Schuster, “Se Merler è così disperato da recuperare fatti risalenti a quattro e più anni fa – spiega - abbia anche l’accortezza di informare che la causa non era promossa da Ianeselli, ma dall’organizzazione di cui era legale rappresentante. Inoltre, non posso che rimanere stupefatto dall’apprendere che Andrea Merler condanni quell’azione giudiziaria, il cui esito è ampiamente noto”. È stato accertato sia in primo sia in secondo grado, ha continuano Schuster “che la scuola ha gravemente discriminato con ritorsioni ulteriori a seguito della denuncia dei fatti. Inoltre, è stata condannata a risarcire il danno. La scuola ha fatto ricorso in cassazione e da oltre tre anni si è in attesa dell’udienza”.
“Delle due l’una – continua l'avvocato - o Merler ritiene che l’eguaglianza delle persone non sia un valore e fa propaganda sulla pelle delle persone discriminate oppure ritiene che due sentenze di giudici italiani siano semplici opinioni non meritevoli di rispetto. Buona campagna, caro Merler, ma Trento si merita un Sindaco che guardi al benessere dei propri concittadini. Di tutti, senza eccezioni”.
Schuster ha poi ribadito che le sentenze prima ancora di "rispettarle e/o commentarle, andrebbero lette". "La Cgil non si è costituita parte civile, atto che è proprio della procedura penale. Come ben sapranno il candidato della Lega e i suoi sodali - continua Schuster - che dubito sostengano il ddl contro l'omofobia (Zan-Maiorino), allo stato l'Italia consente di discriminare gay e donne senza alcuna conseguenza penale. Contro quella scuola privata non vi fu alcuna azione penale, bensì solo civile per il risarcimento dei danni. Quanto alla Cgil, solo un'associazione poteva far valere la discriminazione di tipo collettiva attuata dalla scuola, rivolta, cioè, indistintamente a tutti i docenti italiani in quanto gay o lesbiche, docenti che, al pari di altri, si occupano con dedizione e quotidianamente dei nostri figli. E la scuola è stata condannata per aver detto che non sono buoni docenti per questa sua caratteristica. Se Merler condivide questo pre-giudizio, penso che sia utile che gli elettori lo sappiano sin d'ora"
Infine, Schuster si scaglia ancora contro Merler perché durante la conferenza stampa "ha distribuito la procura con identificazione della insegnante discriminata. Diffondere il nome dell'interessata - ha concluso - rispetto ad una vicenda assai nota, che entra nella sua vita personale ed espone dati ipersensibili, costituisce un atto assai grave. Rispetto ad esso la diretta interessata, che già ha ricevuto in passato una lettera anonima di insulti e ha dato l'avvio ad un procedimento penale a Torino per illecito trattamento dei dati, potrà ora valutare le opportune azioni da intraprendere".












