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| 22 feb 2023 | 08:04

Gli insegnanti non hanno voglia di lavorare? Degasperi: “Da Paccher parole inqualificabili mentre la conversione di Cia è a dir poco tardiva”

Sulla vicenda interviene anche Filippo Degasperi, consigliere provinciale di Onda che chiama in Paccher, “da lui parole inqualificabili”, ma anche Cia “colpevole” di aver sostenuto troppo spesso le proposte leghiste in materia scolastica

Gli insegnanti non hanno voglia di lavorare?
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Continuano a far discutere  le parole pronunciate dal consigliere provinciale della Lega, Roberto Paccher, che ha definito “scuse per non lavorare” le obiezioni sollevate dagli insegnanti ed educatori, sul prolungamento delle attività nel periodo estivo. Non contento Paccher ha poi aggiunto: “Fa comodo stare a casa nel mese di luglio pagati senza lavorare. Noi riteniamo che visto che percepiscono lo stipendio è opportuno che vadano a lavorare”.

 

Le critiche sono arrivate anche dagli alleati di maggioranza. In particolare Claudio Cia, capogruppo in Consiglio provinciale di Fratelli d’Italia, ha ammonito: “È importante che sulle aperture delle materne a luglio il dialogo sia costruttivo, non possiamo sminuire e umiliare i nostri insegnanti e trattare la scuola alla stregua di un babysitteraggio”.

 

Ora sulla vicenda interviene anche Filippo Degasperi, consigliere provinciale di Onda che chiama in Paccher, “da lui parole inqualificabili”, ma anche Cia “colpevole” di aver sostenuto troppo spesso le proposte leghiste in materia scolastica. “Il consigliere Cia scopre nel febbraio 2023 che l’assessore che ha sempre sostenuto e che lo accompagna nella presentazione dei suoi disegni di legge ha deciso di trasformare la scuola dell’infanzia in un parcheggio e le insegnanti in baby-sitter. La via di Damasco si sa che porta a folgorazioni improvvise, soprattutto con l’avvicinarsi delle elezioni”.

 

Degasperi giudica tardiva e poco sincera la “conversione” del collega di Fratelli d’Italia: “Peccato che non sia arrivata prima – aggiunge il consigliere di Onda – almeno avrebbe evitato di votare sempre a favore dei disegni di legge e degli atti di programmazione che, con il suo plauso e il suo voto, hanno portato alle imposizioni di cui si lagna”.

 

Eppure una seconda possibilità non si nega a nessuno, osserva Degasperi: “Aspettiamo che alle parole seguano i fatti: a breve arriverà in aula un disegno di legge che completa il disegno del Centrodestra sulla scuola-parcheggio. Sicuramente quindi Fdi, capogruppo in testa, saranno al nostro fianco per contrastarlo cercando pure di rimediare agli errori finora commessi”.

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