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Trento
27 aprile | 11:25

Demarchi attacca ancora Ianeselli: "Spende 220mila euro per la campagna: scandaloso". La replica: "Soldi privati, io ho fatto un mutuo da 50mila euro per finanziarmi"

E poi, il candidato sindaco di PrimaTrento lancia anche un'accusa (molto pesante) a non si sa bene chi, dicendo che questo avviene "nel silenzio e nella complicità di tutti". "La coalizione che mi sostiene spende 220mila euro? In primis quella cifra rappresenta il preventivo che abbiamo presentato e, ovviamente, ci auguriamo che il consuntivo sia minore, in secondo luogo stiamo parlando di 6 liste e di spese affrontate dai candidati e dalle forze politiche: a tal proposito, a scanso di equivoci, visto che volutamente il candidato Demarchi non è chiaro a riguardo, si tratta di soldi privati e non pubblici"

TRENTO. "Il Sindaco Ianeselli e la sinistra spendono 220mila euro per la campagna elettorale, nel silenzio e nella complicità di tutti. L'unica opposizione possibile a tutto questo è il centrodestra territoriale di Prima Trento!".

 

Un post pubblicato venerdì 25 aprile, con annesso video, nel quale Andrea Demarchi, il giovane (come ci tiene sempre lui a ribadire) candidato di Prima Trento, la civica sostenuta da Patt, La Civica e Lista Spinelli, esplicita il proprio pensiero a riguardo. Rilanciando un tema che aveva già "affrontato" in precedenza: ovvero il preventivo di spesa per la campagna elettorale dichiarato dal sindaco del capoluogo (e ricandidato) Franco Ianeselli e dalle sei liste che lo sostengono.

 

"Pensate, il sindaco Ianeselli e i suoi alleati spendono ben 220mila euro per la campagna elettorale - dichiara Demarchi -. Una cifra scandalosa, una vergogna, un'assoluta mancanza di sensibilità verso chi ha bisogno. La solita sinistra che predica bene ma razzola male, anzi malissimo. Noi di Prima Trento non spenderemo nemmeno un decimo di questa cifra e ne siamo orgogliosi. Per noi la politica non si fa coi soldi, si fa con le idee".

 

Niente di nuovo, verrebbe da dire ma, a pochi giorni dal silenzio elettorale, il 25enne di Villazzano, che nel 2020 si era presentato alle elezioni circoscrizionali sotto la bandiera del Partito Democratico (lo stesso che lui oggi definisce, assieme alle altre forze di centro sinistra, come "radical chic"), senza essere eletto, torna alla "carica", puntando il dito contro il primo cittadino. Che, questa volta, a differenza del passato, sceglie di rispondere.

 

"In primis mi stupisce questo atteggiamento "aggressivo" da parte del candidato Andrea Demarchi - risponde Ianeselli -, visto che quando lo incontro personalmente - ed è avvenuto più volte in queste settimane in occasione dei dibattiti pubblici - ha sempre un atteggiamento molto timido nei miei confronti e mai mi ha riportato, "vis-à-vis" questo suo pensiero. Evidentemente quanto afferma nei video, sponsorizzati dal Patt, che pubblica sui propri canali ufficiali è frutto del "consiglio" altrui, con l'obiettivo di alzare i toni della campagna elettorale. La coalizione che mi sostiene spende 220mila euro? In primis quella cifra rappresenta il preventivo che abbiamo presentato e, ovviamente, ci auguriamo che il consuntivo sia minore, in secondo luogo stiamo parlando di 6 liste e di spese affrontate dai candidati e dalle forze politiche: a tal proposito, a scanso di equivoci, visto che volutamente il candidato Demarchi non è chiaro a riguardo, si tratta di soldi privati e non pubblici. Ci mancherebbe altro. Mi sembra un tentativo estremamente maldestro di cercare di raggranellare voti innescando una polemica dal nulla, con messaggi fuorvianti, come si dice: raschiando il fondo del barile. Tra l'altro la nostra scelta di rendere pubblico il preventivo differisce da quella di tutti gli altri candidati ed è figlia della volontà di fare tutto in totale e assoluta trasparenza".

 

Insomma, il "succo" del discorso è chiaro: ognuno fa con quello che può e investe quanto ritiene opportuno. E, per investire le risorse da lui ritenute necessarie, il sindaco uscente confida di aver acceso un mutuo da 50mila euro. Poi Ianeselli risponde a Demarchi anche su un altro tema (questo decisamente più "politico", per fortuna), sollevato in un successivo post (con annesso video), cioè su quanto è stato fatto per le cosiddette zone periferiche visto che, secondo il candidato di Prima Trento appena "la sinistra radical chic di Ianeselli mette piede fuori da piazza Duomo si sente svenire".

 

"Non vedo dove siano lo scandalo e la vergogna - prosegue il sindaco uscente -, visto che non si tratta di soldi privati e ognuno spende ciò che può permettersi. Come da logica. Io ho attivato, personalmente, un mutuo da 50mila euro per sostenere le spese della campagna elettorale, che ha dei costi ed è fatta di scelte: penso all'affitto della sede, ai volantini, ai manifesti e ai cartelloni, al pagare, in maniera "trasparente" e "in bianco", tutti i professionisti che lavorano, dal fotografo, al social media manager. Se si organizza un incontro bisogna affittare e pagare la sala o il palco, eccetera, eccetera. Direi che siamo di fronte alla più evidente strumentalizzazione della "qualsiasi" pur di raschiare il fondo del barile e accendere le polveri. E, visto che ci siamo, siccome in un successivo post afferma "basta con la sinistra radical chic di Ianeselli che appena mette piede fuori da piazza Duomo si sente svenire", vorrei invitare Demarchi a documentarsi meglio a riguardo: durante la legislatura, tanto per fare qualche esempio, è stata realizzata una nuova scuola dell'infanzia a Sardagna, così come Mattarello, dove sono state ristrutturate anche le cucine per i Santi Anzoi. E poi i parchi a Canova, Solteri, Roncafort e in via Menguzzato e il campo da calcio a Sopramonte. Solamente per essere precisi e invitare anche il candidato Demarchi ad esserlo altrettanto".

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