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La maggioranza Lega-Svp va sotto di un voto in Commissione. La colpa? Di un consigliere leghista, ma trentino: ''Cavada? Si è distratto''

In Regione si è tornati a discutere su quando si terranno le elezioni comunali, originariamente fissate per il 3 maggio scorso. In Commissione difficoltà a decidersi su quando fissare la finestra temporale, così l'opposizione propone di rinviare la decisione. La maggioranza approva il ddl, ma grazie al voto "sbagliato" del consigliere delle Lega trentina, Gianluca Cavada, vince l'opposizione e si rimanda la decisione

Di Lucia Brunello - 16 maggio 2020 - 17:50

TRENTO. Per le opposizioni altoatesine la maggioranza (formata da Lega e Svp) sarebbe addirittura ''caduta''. Un vero e proprio scivolone politico provocato da quello che la stessa consigliera della Lega altoatesina Mattei definisce ''un errore di distrazione o incomprensione''. A causarlo, però, è stato un consigliere del suo stesso partito, la Lega ma del Trentino: Gianluca Cavada che a detta dei presenti (compresa la sua collega) avrebbe frainteso e votato senza ben capire cosa stava succedendo. 

 

Ma andiamo con ordine: ora che si è entrati nella fase 2, in Regione si è tornati a discutere su quando si terranno le elezioni comunali, originariamente fissate per il 3 maggio scorso, ma che per via dell'emergenza coronavirus ora necessitano di essere riprogrammate. Il ddl regionale prevede che queste abbiano luogo in una giornata compresa nel periodo che va da inizio settembre al 15 dicembre 2020.

 

Tema, questo, su cui la maggioranza regionale non sembra dimostrare grande coesione, considerato che la Svp vorrebbe fissare il giorno delle elezioni comunali il prima possibile, mentre la Lega trentina sembra propenda per metà ottobre o oltre. A ingigantire questa sensazione, c'è quanto è accaduto giovedì 14 maggio in Commissione legislativa, dove un consigliere della Lega trentina, per un "momento di distrazione", avrebbe sbagliato a votare.

 

In questa occasione era previsto che i membri della Commissione votassero a favore o contro il ddl proposto dalla maggioranza. L'opposizione, ben coesa sul voler far slittare in avanti la finestra settembre-dicembre, non riusciva però a trovare un punto d'incontro su quanto avanti effettivamente andasse spostata. Alla proposta di Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore) sul rimandare la votazione del ddl alla prossima seduta della commissione legislativa (prevista verso fine mese), i presenti si sono espressi.

 

Nonostante la maggioranza fosse a favore del disegno di legge, come confermato da Rita Mattei, consigliera della Lega Salvini Altoatesina, a ilDolomiti.it, un errore di distrazione o di incomprensione da parte del consigliere trentino Gianluca Cavada, ha fatto sì che la proposta dell'opposizione passasse. “Per un errore umano da parte di un consigliere della Lega di Trento – dice Mattei - è passata la proposta di rinvio, e quindi dovremo tornare a fare una nuova seduta della Commissione”.

 

Un errore che tutti i presenti hanno interpretato come tale: “L'impressione è che il consigliere non avesse capito bene di cosa si parlava”, dice Luca Zeni (Pd). “L'espressione sul volto del consigliere Cavada parlava da sé. Era chiaro a tutti che avesse votato distrattamente”, aggiunge Alex Marini (M5s).

 

Un “errore umano” non intenzionale, quindi, ma che agli occhi dell'opposizione in Alto Adige è stato letto come crepa tra Lega e Svp. “Noi della Lega altoatesina siamo a favore del disegno di legge proposto – dice Mattei – e questo perché sappiamo che la sua approvazione non prevederebbe automaticamente che le elezioni venissero fissate per il mese di settembre, eventualità a cui non auspichiamo per ragioni puramente logistiche”. E continua: “Non mi esprimo sulla posizione della Lega trentina, ma mi sento di escludere che la votazione rifletta una rottura della maggioranza. E' stato un errore di votazione, può capitare”.

 

Nessun intento quindi di mettere in crisi la maggioranza, solo un momento di disattenzione durante la discussione, anche se questo sembra non essere il primo inciampo di cui la Lega trentina si è dimostrata protagonista. “Errori” che di certo non sono una bella vetrina per il partito, specialmente se questi vanno a infierire a livello regionale.

 

Per approfondire, ecco l'articolo scritto da Salto.bz (clicca qui).

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