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Referendum sul Bio-Distretto il Pd si sbaglia a votare e salta l'ipotesi di accorpamento con le elezioni comunali

Lucia Coppola, firmataria dell'emendamento: "Lo scopo era ridurre notevolmente i costi della consultazione e andare a votare una sola volta, riducendo anche il rischio sanitario in questi tempi difficili di convivenza col Coronavirus". A sorpresa si astengono i consiglieri Pd (anche se i loro voti non sarebbero bastati a ribaltare il risultato), Sara Ferrari: "Le condizioni acustiche durante la seduta erano disastrose. Abbiamo sbagliato e ho chiesto scusa alla collega"

Di Arianna Viesi - 18 giugno 2020 - 19:37

TRENTO. Ieri il Consiglio regionale ha discusso e votato la legge che prevede il rinvio delle elezioni comunali all'autunno, fissando lo svolgimento entro una finestra temporale tra il 1° settembre e il 15 dicembre 2020. In aula è stato discusso e votato anche l'emendamento, a firma di Lucia Coppola, avanzato per accorpare la data delle elezioni comunali con quella del referendum sul Distretto Biologico (per approfondire: QUI e QUI). 

 

"E’ stato bocciato un emendamento che portava la mia firma - commenta Lucia Coppola - e prevedeva di unificare la data delle elezioni comunali con quella di eventuali referendum provinciali e conseguentemente con quello del Distretto Biologico, la cui procedura di indizione è già stata completata con la consegna delle firme raccolte. Questa proposta aveva lo scopo di ridurre notevolmente i costi della consultazione e avrebbe permesso di andare a votare una sola volta, riducendo il rischio sanitario in questi tempi difficili di convivenza col Coronavirus".

 

Votare una volta sola avrebbe significato, ovviamente, abbattere i costi che l'indizione di una votazione comporta e, questione non trascurabile dati i tempi, ridurre i rischi sanitari scongiurando ulteriori (ed evitabili) assembramenti. 

 

"Non si comprende inoltre - continua Coppola - la ratio che sottende alla decisione di accorpare le elezioni comunali a quelle del referendum nazionale, bocciando invece la mia proposta che andava nella stessa direzione".

 

"La maggioranza di governo - aggiunge - è notoriamente scarsamente attenta a recuperare risorse economiche per i bilanci pubblici, ne abbiamo recentemente avuto un esempio con la rinuncia ai fondi europei per l’integrazione (QUI ARTICOLO). Prima o poi dovrà spiegare ai cittadini queste scelte inutilmente costose, convinti come siamo (e lo dimostra la raccolta in pieno inverno di 13 mila firme, ben oltre le 8 mila necessarie per indire il referendum sul Distretto Biologico) che questa iniziativa avrà consenso".

 

Quando si andrà a votare per le comunali, dunque, non si potrà votare anche per il referendum sul Bio-distretto. Una decisione, questa, che avrà certo risvolti importanti, economici e non solo (si pensi anche alla questione del quorum - e tutto ciò che ne segue - che, probabilmente, sarebbe stato assicurato nel caso in cui la votazione fosse caduta lo stesso giorno delle comunali).

 

Grande (e inaspettato) assente durante la votazione dell'emendamento il Pd, che pure aveva sempre sostenuto la causa del Distretto Biologico. I cinque consiglieri in forza al Partito Democratico, al momento della votazione, a sorpresa, si sono infatti astenuti. "Spiace constatare - commenta la consigliera di Futura - la disattenzione dei colleghi del Pd, che si sono astenuti su questa proposta tesa a far risparmiare denaro all’ente pubblico e quindi alla collettività e a preservare la salute della popolazione trentina".

 

E di disattenzione parla la stessa Sara Ferrari, capogruppo del Pd, che si è trovata a dover fare mea culpa per l'errore commesso. "L'emendamento non sarebbe comunque passato, perché non aveva i numeri, ma non è questo il punto. Noi avremmo espresso voto favorevole, se solo avessimo sentito che si stava votando per quello. Abbiamo sbagliato, lo ammetto". 

 

"Le condizioni acustiche durante la seduta - spiega Ferrari - erano disastrose, non si riusciva a sentire bene tanto che abbiamo chiesto che i lavori venissero sospesi. Prima dell'inizio della discussione, il numero dell'emendamento non mi era stato segnalato e quindi, quando è arrivato, non mi sono accorta che si stava votando per quell'emendamento, data la condizione difficile nella quale ci siamo trovati a lavorare".

 

"Io stessa ho sottoscritto per il Bio-distretto - continua - e, se avessi capito che si trattava dell'emendamento a firma Coppola, avremmo senz'altro dato parere favorevole. Il collega Marini mi ha segnalato il numero di un emendamento che, infatti, poi abbiamo votato. Quello sull'emendamento per il referendum sul Distretto Biologico è stato un errore, lo ammetto. Sono andata anche a scusarmi con Lucia". 

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