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L’ultimo appello al voto di Bernardi: “Sono pronto a raccogliere il testimone di quegli elettori che chiedono un cambiamento”

Il candidato Bernardi per convincere gli indecisi scegli di puntare su serietà, competenza, professionalità e trasparenza. La replica agli ambientalisti: “I valori non stanno nei simboli ma nelle persone”. Ecco i primi progetti e le azioni che realizzerà qualora dovesse essere eletto sindaco

Di Tiziano Grottolo - 01 ottobre 2020 - 19:09

ARCO. Il 4 ottobre, data del fatidico ballottaggio, è ormai imminente e i giochi sono quasi fatti. Salvo eclatanti colpi di scena i candidati di Arco Alessandro Betta (Centrosinistra) e Giacomo Bernardi dovranno contare solo sulle proprie forze visto che gli sfidanti, che non sono arrivati al ballottaggio, non hanno dato indicazioni ai propri sostenitori, né hanno stretto alleanze formali.

 

Bernardi, un appello prima del voto per convincere gli indecisi...

“Oltre il 60% degli elettori di Arco ha chiesto un cambiamento, io sono pronto a raccogliere il testimone di quella percentuale di elettori che non ha visto il proprio candidato arrivare al ballottaggio. Sono pronto ad assumermi le responsabilità e sarò il loro portavoce”.

 

Però gli ambientalisti le hanno chiuso la porta in faccia, Parisi ha parlato di valori incompatibili...

“Personalmente rispedisco al mittente queste affermazioni che non condivido, i valori non stanno nei simboli ma nelle persone che oggi si propongono per governare Arco, credo che né io né i miei candidati abbiamo nulla da dimostrare rispetto valori come serietà, competenza, professionalità e trasparenza. Questa è l’unica garanzia necessaria. Noi amiamo l’ambiente quanto loro così come amiamo l’etica e la buona amministrazione. Per coerenza voglio fare un appello agli ambientalisti: siete nati in contrapposizione a Betta, vi ho dato la disponibilità per governare assieme ma è stata rifiutata: alle urne scegliete il cambiamento”.

 

E De Laurentis, pure lui non ha dato indicazioni?

“Ho avuto modo di parlare anche con lui, ma evidentemente non ha visto in me la figura del cambiamento. Mi dispiace perché anche De Laurentis ha sempre chiesto con forza il cambiamento. Dal punto di vista politico potremmo anche considerarci più affini, quindi anche a lui dico che questa è l’occasione di cambiare in meglio l’amministrazione, credo che dovrebbe accogliere sportivamente questo invito”.

 

Qualora dovesse vincere il ballottaggio, quale sarà il suo primo atto da sindaco?

“Diciamo che in questa fase storica il primo passo da fare dovrebbe essere quello di andare ad ascoltare le persone, camminare in tutta la città e vedere cosa si può fare immediatamente per rispondere a incuria, negligenza e immobilismo che abbiamo avuto finora”.

 

Supponendo di avere una bacchetta magica quale progetto vorrebbe veder realizzato subito?

“Un collegamento viario alternativo e sostenibile con Riva del Garda, anche in vista di un futuro collegamento ferroviario con Rovereto. Penso a una monorotaia tipo People Mover che possa alleggerire l’asse viario fra Riva e Arco, che sia alternativa al trasporto pubblico su gomma”.

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