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Parisi sceglie di non decidere, ma su Bernardi dice: “Valori incompatibili, impossibile affiancarli”

Gli ambientalisti verso l’opposizione ma se con Betta il tavolo delle trattative era stato aperto Parisi chiude la porta al candidato sostenuto dalla Lega: “È appoggiato da simboli e figure che non rispettano alcuni valori all’interno del nostro progetto politico, impossibile per noi affiancarli in questa corsa al ballottaggio”. Nel frattempo De Laurentis non prende posizione: “Mi sono candidato per cambiare le cose, non per fare il comprimario della solita vecchia politica”

Di Tiziano Grottolo - 26 settembre 2020 - 17:45

ARCO. “Le trattative finiscono qui”, non usa giri di parole la candidata ambientalista Chiara Parisi, vera sorpresa delle ultime elezioni comunali di Arco. Salvo colpi di scena (che in politica non vanno mai esclusi a priori) la coalizione ambientalista ha deciso di non decidere rifugiandosi nel più confortevole ruolo dell’opposizione, con meno responsabilità.

 

A differenza di Riva del Garda dunque, in vista del ballottaggio del 4 ottobre, sulle sponde del Sarca non ci sarà nessun apparentamento fra liste. Quest’ultima una vera e propria conditio sine qua non imposta dagli ambientalisti: L’apparentamento sarebbe stata la forma democratica più corretta all’interno della corsa al ballottaggio in quanto l’unica in grado di garantire un’equa distribuzione dei seggi”. Nel caso di un apparentamento a Parisi sarebbero arrivati in dote tra i 4 e i 6 consiglieri, anziché i 2 attuali (gli stessi previsti in caso di accordo programmatico).

 

Dal canto suo il candidato del Centrosinistra Alessandro Betta ha escluso fin da subito l’ipotesi di un apparentamento, offrendo in cambio delle deleghe a scelta, l’impressione è che continuando a trattare l’area ambientalista sarebbe riuscita a strappare due assessorati di peso come urbanistica e ambiente. Dal punto di vista di Parisi però, questa formula non avrebbe offerto le garanzie necessarie per veder rappresentata degnamente quella fetta di elettorato (quasi il 23%) che l’avrebbe voluta vedere alla guida della città: Il solo accordo programmatico non è sufficiente per veder concretizzato il nostro programma”.

 

Sul fronte opposto il candidato della Destra aveva perfino offerto l’apparentamento, sulla falsariga di quanto avvenuto a Riva del Garda, ma Parisi, a differenza di Mauro Malfer, ha preferito declinare l’invito: “Giacomo Bernardi è appoggiato da simboli e figure che non rispettano alcuni valori all’interno del nostro progetto politico, impossibile per noi affiancarli in questa corsa al ballottaggio”.

 

Quindi, porte chiuse al candidato leghista che a quanto pare, almeno per il momento, non potrà contare nemmeno sull’appoggio del quarto candidato Roberto De Laurentis: “Mi sono candidato per cambiare le cose, non per fare il comprimario della solita vecchia politica”, taglia corto l’ex presidente degli artigiani. Posizione che torva d’accordo anche il suo braccio destro Giovanni Rullo che aggiunge: “Non ci sono ancora stati contati con nessuno, una posizione potrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni”. Ad ogni modo il termine ultimo per gli apparentamenti scadeva alle 12 di oggi, 26 settembre, pertanto in futuro potranno arrivare degli accordi programmatici o tutt’al più delle indicazioni di voto.

 

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