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Regionali Toscana, testa a testa tra Giani (Centrosinistra) e Ceccardi (Destra). Pd al 34%, Lega al 24%

Per il momento, con circa 150 seggi scrutinati, la Coalizione di Centrosinistra guidata da Giani è in vantaggio sulla leghista Ceccardi. Il Pd stacca di 10 punti percentuali la Lega, mentre al referendum il “sì” è attorno al 66%

Di Tiziano Grottolo - 21 settembre 2020 - 17:59

FIRENZE. Con l’affluenza che supera il 62% (nel 2015 fu appena del 48,25%) alle regionali toscane sembra delinearsi un vero e proprio testa a testa, con il Centrosinistra leggermente favorito per la vittoria finale. Con 150 dei seggi scrutinati su un totale 3.937 il candidato sostenuto dal Partito Democratico, Eugenio Giani, è in testa con il 47,42% dei voti. I sondaggi pubblicati alla vigilia delle elezioni, che davano i candidati di Centrosinistra e Destra molto vicini, sono stati confermati: i due principali avversari infatti sono separati da meno di 5 punti percentuali.

 

L’eurodeputata leghista ed ex sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, per il momento si ferma al 42,54% dei consensi. La candidata è sostenuta da: Lega Salvini Premier (24%), Forza Italia-UDC (5,3%), Fratelli d Italia (14%), Toscana Civica per il Cambiamento (1%). Mentre il Centrosinistra schiera sei liste: Europa Verde Progressista Civica (1,5%), Italia Viva + Europa (4,5%), Orgoglio Toscana per Giani Presidente (2,6%), Partito Democratico (34%), Sinistra Civica Ecologista (2%), Svolta! (0,2%).

 

Al terzo posto, poco sotto il 6% Irene Galletti del Movimento 5 Stelle. Tommaso Fattori della lista Toscana a Sinistra (sostenuta anche da Potere al Popolo e Rifondazione oltre a diversi movimenti) è fermo al 2,1%. Seguono Salvatore Catello (Partito Comunista) con l’1%; Marco Barzanti (Partito Comunista Italiano) con lo 0,5% e Tiziana Vigni (Movimento 3V-Libertà di scelta) 0,4%.

 

Se nessuno dovesse raggiungere almeno il 40% dei voti tra due settimane si andrà al ballottaggio (la Regione Toscana è l’unica che prevede quest’ipotesi). Inoltre è previsto il voto disgiunto. Un piccolo particolare di colore: è dal 1970 che il Centrosinistra guida la Regione (prima con l’alleanza tra partito comunista e partito socialista, poi sotto varie coalizioni guidate da Pds e Pd).

 

Le percentuali restano comunque molto importanti dal momento danno diritto a premi di maggioranza diversi. Se un candidato al primo turno ottiene almeno il 45% dei voti potrà contare su 24 dei 40 seggi totali. Se invece ottiene tra il 40% e il 45% avrà 23 seggi. Sbarramento al 10% per le coalizioni di partito, il 3% per le liste all’interno delle coalizioni e il 5% per le liste non coalizzate.

 

Infine, per quanto riguarda il referendum in Toscana ha votato il 65,5% degli aventi diritto, anche qui come nel resto della penisola hanno prevalso i “sì” con una percentuale che si aggira attorno al 66%.

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