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Regionali Toscana, il Pd esulta: “Abbiamo fermato Salvini”. Centrosinistra proiettato verso la vittoria

Il Centrosinistra stacca di 7 punti la candidata leghista e punta al premio di maggioranza, potrebbe conquistare 24 seggi su 40. Giani: “La competenza ha prevalso sull’ignoranza, l’esperienza sul pressapochismo”. Festeggia il Pd: “La Toscana non si lega”

Di Tiziano Grottolo - 21 settembre 2020 - 19:25

FIRENZE. “La Toscana non si lega”, così Simona Bonafè, segretaria del Partito Democratico toscano, saluta i primi risultati elettorali che provengono da una delle “regioni rosse per eccellenza”. Quando le sezioni scrutinate sono circa 900 la coalizione di Centrosinistra è proiettata verso la vittoria con il 48% dei consensi. L’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi, per ora, si ferma al 41% con un distacco di 7 punti che pare difficilmente colmabile nonostante le molte sezioni che ancora devono far pervenire i risultati definitivi.

 

“La Toscana la teniamo noi – afferma Eugenio Giani, in diretta Facebook – la competenza ha prevalso sull’ignoranza, l’esperienza sul pressapochismo. È con queste caratteristiche che abbiamo intercettato tanta gente. Siamo sopra in sette provincie della Toscana, a Siena abbiamo superato il 51%”. Un risultato che ha premiato i Dem vicini al 35% che hanno sentenziato:Abbiamo fermato Salvini”.

 

Nel frattempo Ceccardi ha riconosciuto la sconfitta: “È stata una bella partita. Io ci ho creduto fino alla fine e non mi sono risparmiata un secondo. Ci ho messo anima e cuore, insieme a tutti quelli che mi hanno aiutata. Adesso buon lavoro a Eugenio Giani, con l’auspicio che lavori per il bene di tutti i Toscani”. Dall’altro schieramento si segnala che la Lega si attesta al 22%, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia arrivano rispettivamente al 14% e al 4%. Tra le liste che sostengono Giani invece solo Italia Viva + Europa è sicura di superare la soglia di sbarramento (fissata al 3% per le liste in coalizione) con un abbondante 4%. Sinistra Civica Ecologista e Orgoglio Toscana per Giani Presidente sfiorano il 3%. Per tutte le altre liste sembra improbabile superare lo sbarramento.

 

Per quanto riguarda gli altri candidati, Irene Galletti del Movimento 5 Stelle è al 6%. Delude Tommaso Fattori della lista Toscana a Sinistra (sostenuta anche da Potere al Popolo e Rifondazione oltre a diversi movimenti) fermo al 2%, con la soglia di sbarramento per le liste che non fanno parte di una coalizione fissata al 5%. Seguono Salvatore Catello (Partito Comunista) con l’1%, Marco Barzanti (Partito Comunista Italiano) con lo 0,8% e Tiziana Vigni (Movimento 3V-Libertà di scelta) 0,4%.

 

Se questi risultati dovessero essere confermati Giani potrà contare anche sul premio di maggioranza che gli consentirà di conquistare 24 dei 40 seggi disponibili. Il Centrosinistra dunque, mantiene la tradizione: è dal 1970 che guida la Regione, prima con l’alleanza tra partito comunista e partito socialista, poi sotto varie coalizioni guidate da Pds e Pd. Infine, per quanto riguarda il referendum in Toscana ha votato il 65,5% degli aventi diritto, anche qui come nel resto della penisola hanno prevalso i “sì” con una percentuale che si aggira attorno al 66%.

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