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Trento
26 settembre | 15:36

Elezioni, Ferrari sconfitta da De Bertoldi: "Soddisfatta per il Pd in Trentino, meglio rispetto al nazionale"

Il commento della candidata all'uninominale della Camera per il collegio di Trento per il centrosinistra: "La vittoria larga della destra era già annunciata. Nel mio collegio siamo riusciti a 'contenere' i danni. In Trentino la coalizione di centrosinistra ha preso 4 punti in più rispetto al nazionale. Ora puntiamo sul proporzionale"

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "La vittoria larga della destra era già annunciata. La matematica ci condannava fin dall'inizio con la nostra coalizione, Quello che ha consentito di vincere per il centrosinistra al Senato è l'esatta distanza che separa De Bertoldi da me". Così Sara Ferrari, candidata all'uninominale della Camera per il centrosinistra nel collegio di Trento, sconfitta dall'avversario per la coalizione di destra di Andrea De Bertoldi che ha ottenuto il 42,56% di preferenze (contro il 31,80% del centrosinistra). Ferrari ha chiuso con 44.254 voti.

 

"E' stata una larga sconfitta del centrosinistra che però era annunciata - aggiunge Ferrari - nel mio collegio siamo riusciti a 'contenere' i danni. In Trentino la coalizione di centrosinistra ha preso 4 punti in più rispetto al nazionale, mentre 3 punti in più il Pd che in città a Trento è addirittura il primo partito. Possiamo dire quindi che nonostante l'amarezza, in Trentino abbiamo retto meglio rispetto al dato nazionale".

 

Una sconfitta che però pesa anche a livello provinciale, dove la destra è rimasta in vantaggio. Il centrosinistra è riuscito a ottenere soltanto il collegio di Trento per il Senato con Pietro Patton (Pd), candidato uninominale per l'Alleanza Democratica per l'Autonomia. "La parte di voti che hanno consentito la vittoria di Patton io li ho persi - spiega Ferrari - l'Alleanza al Sentato segna una futura strada per le provinciali nel 2023".

 

La stessa segretaria del Pd Trentino, Lucia Maestri, definisce positiva questa alleanza al Senato "forte anche per il 2023 - sostiene Maestri - lo abbiamo voluto per costruire e portare a Roma le istanze della nostra Autonomia e per costruire una Autonomia dinamica forte  e autorevole. Un'autorevolezza che in questi ultimi quattro anni si è un po' persa" (Qui l'articolo).

 

Ferrari è candidata anche al primo posto nel listino proporzionale della Camera Trentino- Alto Adige, dove per ora il Pd (Sara Ferrari, Luca Zeni, Sara Endrizzi) ha ottenuto il 17,03%: "Aspettiamo e puntiamo sul proporzionale, dove speriamo di essere premiati visto il buon risultato ottenuto qui rispetto al nazionale".

 

La candidata del Pd non nasconde le sue preoccupazioni per il futuro: "La salita di Giorgia Meloni al governo? Sono ampiamente preoccupata, in particolare per i diritti civili e per le donne. Come ho già detto e lo ripeto, una leader donna non significa femminista".

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