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Respinte da Pat e gestori, le due deputate riescono a entrare al Casteller e denunciano la situazione degli orsi. "Spazi inadeguati"

Le due deputate pentastellate Doriana Sarli e Carmen Di Lauro sono riuscite "dopo quasi dieci ore di attesa" a entrare nel centro del Casteller. Giunte per "constatare la situazione dei 3 orsi", si erano viste negare l'accesso dalla Provincia e dai gestori, rivolgendosi allora ai carabinieri di Trento. "Abbiamo verbalizzato una denuncia. Gli orsi stanno bene ma gli spazi sono inadeguati. Devono essere liberati"

Di Davide Leveghi - 20 ottobre 2020 - 11:25

TRENTO. “Gli orsi non si devono catturare, devono essere lasciati liberi in natura. E basta”. Si è conclusa con una denuncia in caserma a Trento, la lunga giornata che ha visto le deputate pentastellate Carmen Di Lauro e Doriana Sarli cercare di entrare al Casteller, il Centro a San Rocco dove sono tenuti gli orsi M49, M57 e Dj3, catturati come disposto dalla Provincia e rinchiusi in uno spazio e in condizioni che anche secondo i carabinieri “non garantiscono il loro benessere”.

 

Giunte da Roma per “constatare la situazione dei 3 orsi”, le 2 parlamentari si erano viste negare l'accesso sia da parte dei gestori del centro che da parte della Provincia. Per questo avevano deciso di andare dai carabinieri, nel tentativo di vedersi finalmente aperte le porte del centro. Alla fine, dunque, sono riuscite ad ottenere l'accesso.

 

Abbiamo appena denunciato ai carabinieri quello che abbiamo visto oggi al Casteller, il luogo dove sono imprigionati gli orsi M49 (Papillon), M57 e Dj3 – ha scritto Sarli, di professione veterinaria, in un lungo post su facebook a presentazione di un video girato di fronte alla caserma di via Barbacovi – sì, dopo quasi dieci ore di attesa siamo riuscite a entrare. Gli orsi, per fortuna, appaiono in buone condizioni di salute ma gli spazi sono assolutamente ristretti e inadeguati per la specie. Ma comunque il problema è a monte, nella definizione di orso problematico e nella conseguente possibilità di captivazione e/o addirittura abbattimento. La cattura di un animale è una soluzione a cui non si dovrebbe mai arrivare. L'orso fa l'orso, punto”.

 

“Non può né deve andare contro la sua natura – continuano – è l'essere umano che con l'eccessiva antropizzazione ha alterato bellezze e equilibri naturali. Lo sguardo e gli occhi di quegli orsi li porterò nel cuore. Un grande e sentito ringraziamento ai carabinieri del comando provinciale di Trento che ci hanno supportato per tutta la giornata”.

 

 

 

 

Orsi liberi”, conclude Sarli. “Noi stiamo con gli orsi”, le fa eco Di Lauro.

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