Contenuto sponsorizzato
| 19 ott 2020 | 16:55

Due deputate fanno visita al Casteller "per constatare la situazione dei 3 orsi" ma vengono respinte. "Torniamo coi carabinieri"

Nel giorno successivo alla manifestazione che ha visto "forzare" le recinzioni del Centro faunistico del Casteller, due deputate pentastellate, Carmen Di Lauro e Doriana Sarli, hanno fatto un sopralluogo "per constatare la situazione dei 3 orsi". "Provincia e gestori ci negano l'accesso. Ora chiederemo ai carabinieri di accompagnarci"

di Davide Leveghi

TRENTO. Finita sotto i riflettori nazionali e internazionali, la questione della detenzione di M49, M57 e Dj3, continua a tenere banco. Nella giornata successiva alla manifestazione organizzata da Centro sociale Bruno, Fridays for Future, Coordinamento degli studenti medi e Assemblea Antispecista, culminata con un'azione di forzatura delle recinzioni esterne del Centro faunistico di Casteller, a San Rocco fanno la loro comparsa due parlamentari.

 

Sono le pentastellate Carmen Di Lauro e Doriana Sarli (di professione veterinaria), entrambe deputate elette in Campania, salite da Roma fino al Trentino per fare un sopralluogo alla struttura dove sono tenuti i tre plantigradi, catturati in virtù di un'ordinanza della Pat e oggetto di proteste e manifestazioni di svariata natura, da quelle più animose dei centri sociali ai ricorsi giuridici delle associazioni ambientaliste, passando pure per lo sciopero della fame lanciato dalla responsabile dell'Oipa Trento Ornella Dorigatti.

 

Stiamo cercando di poter accedere alla struttura per constatare la situazione dei 3 orsi che sono detenuti all'interno senza nessuna apparente colpa – scrivono in un post su facebook – abbiamo contattato la struttura, gestita dall'associazione CACCIATORI trentini, i quelli ci hanno negato l'accesso. Abbiamo chiamato la Provincia di Trento, abbiamo parlato con il responsabile del Casteller, il quale ci ha comunicato che lui non ci avrebbe dato l'autorizzazione a entrare”.

 

“Per questo ora siamo dai Carabinieri per chiedere di accompagnarci per accertare le numerose segnalazioni che ci sono pervenute sulla detenzione incompatibile degli animali e sui probabili reati di maltrattamento perpetrati ai danni degli orsi”, concludono.

 

 

 

 

La manifestazione di domenica 18 ottobre arriva a qualche giorno di distanza da una sentenza con cui il Consiglio di Stato ha bloccato la cattura di Jj4 (QUI l'articolo), autrice dell'aggressione ai due cacciatori sul Monte Peller il 22 giugno scorso. La tensione attorno alla questione orsi continua ad alzarsi, dunque (forse anche troppo). Il ricorso ad un'azione come quella di forzare le recinzioni, nondimeno, non è piaciuta a chi, come la delegata Oipa Ornella Dorigatti (e le varie sigle animaliste), considera più efficace e percorribile la via legale. “E' un'azione da incoscienti – ha commentato al nostro giornale – non giova affatto né alla nostra causa né a quella degli animali”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 maggio | 19:10
E' successo lungo la tangenziale sud a Brunico all'altezza della galleria di San Lorenzo. Sulle cause dell'incidente sono in corso le indagini [...]
Cronaca
| 27 maggio | 17:32
L'uomo si trovava con un amico e assieme si stavano lanciato dal Monte Tallone, a 2.669 metri di altitudine in Val Ridanna
Cronaca
| 27 maggio | 16:05
Giovane cervo ucciso con una fucilata a Berbenno, vicino a Sondrio. Spaventato, l’animale si era rifugiato in una piccola corte affacciata [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato