Contenuto sponsorizzato

Riforma comunità di valle, i sindacati: ''Tutto fermo, non si sa nulla''. Gottardi: ''Stiamo lavorando, li coinvolgeremo dopo il ddl''

Cgil, Cisl e Uil chiedono risposte per una riforma che era tra quelle più sponsorizzate dalla Lega (che voleva abolire) fino a che non è diventata di governo: ''Si pensi solo alle competenze in ambito socio-assistenziale. Da qui a giugno dell’anno prossimo dovranno essere affidati servizi per 90 milioni euro. Come si procederà se non c’è un organismo politico che assume le decisioni?''. La replica dell'assessore

Di Luca Andreazza - 13 febbraio 2020 - 18:31

TRENTO. "Riforma delle Comunità di Valle, questa sconosciuta", queste le parole di Manuela Faggioni (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil), che aggiungono: "Verrebbe da pensare così se non fosse per le informazioni che arrivano in modo estemporaneo e disorganico dall'assessore. A questo si aggiunge che non è stato avviato nessun dialogo con le parti sociali oppure con i territori”.

 

Ma l'assessore Mattia Gottardi rispedisce le accuse al mittente. "I sindacati - spiega - verranno certamente coinvolti in questo processo di revisione delle Comunità di valle ma la discussione potrà partire solo quando ci sarà una bozza completa sulla quale lavorare. Appena avrò depositato il ddl si potrà aprire il dibattito".

 

I tempi? "L'intenzione è quella di concludere l'iter entro fine anno. In questo momento - dice l'assessore - mi confronto con il Consiglio delle autonomie locali perché ho molto rispetto della filiera istituzionale. Ho incontrato anche le funzioni pubbliche dei confederali che hanno giudicato proficuo attraverso un loro comunicato stampa il vertice di giovedì 6 febbraio, mentre ora le segreterie generali si lamentano che non è stato avviato alcun dialogo. Probabilmente c'è un problema comunicativo tra segreterie e su questo non posso fare nulla".

 

Le parti sociali Cgil, Cisl e Uil non nascondono il loro stupore per l'ipotesi che da maggio prossimo fino al completamento della riforma le Comunità di Valle siano rette da commissari. “Ridefinire l’assetto istituzionale del Trentino - proseguono Faggioni, Bezzi e Alotti - i rapporti tra Provincia, enti intermedi e Comuni è una questione di importanza fondamentale. Ci sono ricadute significative sull'economia e sui lavoratori che operano nelle amministrazioni ai vari livelli. Pensare di farlo senza aver aperto, almeno fino a questo momento, alcun dialogo con i territori e le parti sociali è inconcepibile. Non si può disegnare una riforma di questa entità senza un percorso condiviso".

 

L'assessorato conferma che inizia a delinearsi la riforma sulle Comunità di valle. "Sono due le direttrici sulle quali operiamo - commenta Gottardi - da un lato l'ente deve riacquistare la centralità e dall'altra parte deve essere portato allo stesso livello di Provincia e Comune. I Comuni avranno un peso maggiore in Comunità. Non esiste una sovrapposizione di livelli tra enti: tutti sono sullo stesso piano, con funzioni differenti". 

 

Non solo, la Giunta provinciale intenderebbe procedere per un nuovo assetto e rivedere le modalità di elezioni degli organismi istituzionali. "Non è in discussione l’erogazione dei servizi ai cittadini - evidenzia l'assessore - l'ipotesi è quella di rafforzarli per erogarli ancora meglio sul territorio".

 

Perplessità, quelle delle tre confederazioni, che non riguardano solo il rebus della definizione ma anche, come anticipato, sul ricorso al commissariamento degli enti. "Le Comunità di Valle - continuano Faggioni, Bezzi e Alotti - hanno importanti compiti politici. Si pensi solo alle competenze in ambito socio-assistenziale. Da qui a giugno dell’anno prossimo dovranno essere affidati servizi per 90 milioni euro. Come si procederà se non c’è un organismo politico che assume le decisioni? I commissari si faranno carico di questa responsabilità? E chi sceglierà i commissari?".

 

Pronta la replica dell'assessore. "I commissari saranno i presidenti uscenti. Abbiamo preferito non procedere a proroga per evitare un disallineamento politico delle Comunità rispetto alla rappresentatività politica nei Comuni. Ma prima di avviare i confronti preferisco seguire l'iter istituzionale e depositare il ddl". Il dibattito al Cal inizierà con gli attuali rappresentanti e continuerà dopo le elezioni con i nuovi eletti in rappresentanza dei territori. Rispetto al collega Failoni e la riforma sul turismo, si attende anche la tornata elettorale per poi delineare completamente la revisione delle Comunità.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 20 febbraio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 febbraio - 13:30

Eventi sportivi indoor ma anche alcune partite di calcio e soprattutto le tante manifestazioni legate al Carnevale. In tutta la provincia autorità e comitati hanno scelto in via precauzionale di fare un passo indietro. Il  Dipartimento di Prevenzione: “Quando si svolge attività fisica aumentano le possibilità di trasmettere il virus emettendo più carica virale”

23 febbraio - 16:16

La decisione è arrivata poche ore fa con un ordinanza firmata dai sindaci dei sei comuni dell'Isola. Ecco il documento e le ragioni di una tale decisione

23 febbraio - 15:55

Da lunedì 24 febbraio, per una settimana, tutti gli uffici e le sedi produttive di Lombardia, Emilia, Veneto, Trentino e Piemonte saranno chiuse per consentire gli interventi di disinfestazione. I sindacati: “Bene il riguardo per la salute, ma decisione senza preavviso, molti lavoratori non sanno nulla”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato