Contenuto sponsorizzato

Gottardi presenta la riforma delle Comunità di valle ma non mancano le perplessità. Gianmoena: “Valorizzare i Comuni per superare l’attuale sistema”

Con la nuova riforma le Comunità di valle manterranno le attuali competenze ma a governarle saranno i sindaci. I dubbi del Patt: “Siamo davanti alla terza revisione della legge in meno di quindici anni ed appare evidente che stavolta non si possano compiere errori”

Di Tiziano Grottolo - 13 marzo 2022 - 21:15

TRENTO. Le Comunità di valle si trovano in una situazione di stallo: da un po’ di tempo a questa parte infatti sono state commissariate di fatto perché la Giunta leghista non è ancora riuscita a portare a termine la tanto annunciata riforma.

 

Ora però potrebbe essere arrivata una svolta. L’assessore Mattia Gottardi ha presentato il disegno di legge che dovrebbe sbloccare la situazione, anche se del provvedimento sono trapelati solo alcuni punti e non il testo completo: in sostanza le Comunità di valle manterranno le attuali competenze ma a governarle saranno i sindaci e non più un’assemblea nominata dai Consigli comunali. Inoltre alla guida di ogni Comunità dovrebbe essere nominato un sindaco del territorio di competenza.

 

Se la sostituzione de facto dell’assemblea di Comunità con una sorta di Conferenza dei sindaci è piaciuta a molti ad aver riscosso meno successo è l’obbligo di dover nominare alla guida degli enti riformati dal ddl Gottardi un primo cittadino. “Personalmente non sono d’accordo – afferma Paride Gianmoena, presidente del Consorzio delle Autonomie locali e sindaco di Ville di Fiemme – sarebbe meglio lasciare libertà ai sindaci sulla figura da scegliere”.

 

Giusto per farsi un’idea in Trentino ci sono 60 sindaci che governano dei Comuni con meno di 1.000 abitanti, ciò significa che oltre al ruolo di primo cittadino queste persone devono avere anche un lavoro. Impensabile dunque trovarsi ad amministrare un ente che a sua volta è chiamato a coordinare importanti servizi in ambito sovracomunale.

 

“Con l’assessore – prosegue Gianmoena – abbiamo condiviso di incontrare tutti i sindaci, forse in quest’occasione sarebbe il caso di lanciare una riflessione anche su quello che considero il vero tema, cioè il rapporto tra i Comuni, intesi anche come Comunità di valle, e Provincia per ragionare su come portare a compimento la riforma iniziata nel 2006 che non ha mai passato il guado”.

 

In sostanza, secondo il presidente del Consorzio delle Autonomie locali i rapporti di forza tra Comuni e Pat sono troppo sbilanciati verso la seconda. “La Provincia mantiene un potere eterodirezionale nei confronti dei territori. Ultimamente lo Stato è sempre più protagonista a discapito delle Regioni, proprio per questo il Trentino deve provare ad andare in direzione contraria”.

 

Il modello verso il quale tendere Gianmoena lo sintetizza in un concetto, “l’autonomia delle autonomia dialoganti”. “Si dovrebbe puntare a un modello di governance policentrica che valorizzi i Comuni superando l’attuale sistema” conclude il presidente del Consorzio delle Autonomie locali.

 

Sul tema della riforma delle Comunità di Valle è intervenuto anche il Partito autonomista tramite il segretario Simone Marchiori che si dice d’accordo con quanto affermato da Gianmoena. “Non sono ancora chiari i dettagli ma il rischio che tale riforma, fondamentale per l’assetto istituzionale del Trentino e per l’efficace ed efficiente gestione dei servizi sovracomunali, diventi il classico topolino partorito dalla montagna appare concreto”.

 

Il Patt dal canto suo aveva più volte sottolineato come simili riforme debbano necessariamente essere condivise con i territori e con tutto il Consiglio provinciale. “Soprattutto perché siamo davanti alla terza revisione della legge in meno di quindici anni ed appare evidente che stavolta non si possano compiere errori”.

 

Marchiori peraltro segnala già le prime criticità “archiviata l’eliminazione delle Comunità bisogna chiarire che ruolo e che funzione debbano avere questi enti. Appare poco chiara la nuova governance pensata dalla Provincia. Non tanto in quello che diventerà il consiglio, quanto nella presidenza. I Sindaci sarebbero sicuramente in grado di svolgere quel ruolo, ma è altrettanto vero che loro devono impiegare già molto tempo nella gestione del Comune. Chi di loro potrebbe dedicarsi con il tempo che merita anche alla Comunità?”.

 

Un supplemento di riflessione è chiesto anche per i possibili conflitti di interessi fra le necessità del proprio comune e quelle generali dell’intera Comunità di Valle: “Auspichiamo quindi che, nella versione definitiva della riforma, sia lasciata ai sindaci e ai territori la scelta di nominare alla Presidenza di questo ente anche un esterno”.

 

Altra fondamentale questione che non è stata toccata è quella relativa alle competenze. Secondo gli autonomisti qualcosa in più si poteva fare: sia dal punto di vista della Provincia “che poteva cedere maggiore potere ai territori”, sia dei singoli Comuni “che, su determinati settori potrebbero trovare, in caso di necessità, nella Comunità un valido aiuto”.

 

Punto di domanda anche sulla figura del manager al posto del segretario: “L’annosa questione del rapporto fra sindaci e segretari non può essere risolta in maniera parziale e sul solo livello delle comunità. Senza, peraltro, aver individuato funzioni e competenze di tale manager. Insomma – conclude Marchiori – visto il tempo di gestazione, questa poteva essere ben più coraggiosa e intraprendente. Forse si è preferito prendere la via più facile, ma i tempi impongono di osare un po’ di più”. Ad ogni modo il Patt si dice pronto a fare la sua parte “per migliorare il più possibile il testo con l’auspicio che anche dalla Provincia e dall’assessore Gottardi vi sia la stessa disponibilità a mettersi in gioco per il bene del Trentino”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 1 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
02 luglio - 21:22
Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 [...]
Cronaca
02 luglio - 19:19
Le fiamme si sono sviluppate tra i vigneti nei pressi di un bunker della Seconda guerra mondiale, l’intervento dei vigili del fuoco complicato [...]
Cronaca
02 luglio - 20:41
Confesercenti del Trentino: "Ci ha lasciato Loris Lombardini: una persona dal grande cuore e dalla grande personalità"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato