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Risanare il debito rinunciando al Trentino-Alto Adige. Dal Tirolo la nuova proposta per Roma. Primon: “Lo Stato svende tutto, perché non i territori?”

L'Andreas Hofer Bund, associazione nata alla fine della Grande Guerra per riunire il territorio storico del Tirolo, ha lanciato la proposta di concedere i soldi per i Corona-Bond dell'Austria all'Italia in cambio della rinuncia di Roma alla sovranità sul Trentino e l'Alto Adige. Il referente trentino Primon: "E' proposta commerciale fattibile"

Di Davide Leveghi - 27 maggio 2020 - 16:41

TRENTO. Risanare i conti in rosso dello Stato italiano e sostenere la sua economia con i tanto discussi Corona-Bond? Si può, a patto che in garanzia l'Italia rinunci alla sovranità sul Trentino-Alto Adige. La proposta arriva dall'Andreas Hofer Bund, associazione fondata dopo la Grande Guerra per riunire il Tirolo diviso dal Trattato di Saint-Germain e tutt'ora attiva nel combattere con mezzi pacifici “l'anacronismo e l'ingiustizia della divisione del Tirolo”.

 

Di fronte alle difficoltà di Roma e alle divisioni mostrate dall'Europa anche sul Coronavirus, la cessione della sovranità di questi territori e la soddisfazione delle istanze separatiste, sostengono, potrebbero alleviare la situazione italiana, risolvendosi nei due proverbiali piccioni presi con una sola fava. In fondo, continuano, non è la prima volta che nel Vecchio Continente sorgono soluzioni di governi sotto l'egida internazionale, slegati dai grandi Stati nazionali e centralisti.

 

 

E' una provocazione certamente interessante – spiega Paolo Primon, fondatore di Popoli liberi-Freie Völker e referente trentino per l'associazionecosì come era avvenuto per Danzica città libera o per Trieste, anche il territorio del Trentino-Alto Adige potrebbe essere amministrato autonomamente, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, dell'Ue o dell'Austria stessa. Se infatti quest'ultima parteciperà con 20 miliardi alla costituzione dei 500 miliardi dei Corona-Bond, potrebbe direttamente girarli a Roma chiedendo in cambio la rinuncia alla sovranità su questi territori”.

 

Non è una rivendicazione bensì una proposta fattibile – continua – lo Stato italiano d'altronde ha bisogno di soldi. Sta svendendo tutto, perché non svendere anche dei pezzi di territorio? In questo momento in cui le casse provinciali così come quelle nazionali sono vuote, in cui i cassaintegrati non vedono una lira, l'Andreas Hofer Bund avanza una proposta commerciale sulla base di un'istanza che c'è già. Approfittiamo di questa situazione per sistemare le questioni aperte”.

 

La fine di Danzica città libera, forse, dovrebbe far pensare l'Andreas Hofer Bund, visto che fu tra le ragioni principali dello scoppio della Seconda guerra mondiale, a dimostrazione di come le rivendicazioni nazionalistiche non facciano che alimentare la conflittualità. Ma da parte sua, Primon, è sicuro: sfruttiamo questa fase di difficoltà eliminando un problema per l'Italia.

 

L'Andreas Hofer Bund di Innsbruck ha l'obiettivo di riunire la regione storica del Tirolo, per questo ne faccio parte come rappresentante del Trentino – spiega – non fa dunque come i politici sudtirolesi, che per questioni di voto dividono la popolazione. È la politica che divide le persone per i propri interessi e in questo momento il Trentino rispetto all'Alto Adige sta naufragando. Perciò questa proposta ha senso”.

 

E la soluzione, dunque, sarebbe definitiva o solo temporanea? “Nella proposta si dice che è temporanea – conclude Primon – se l'Italia risana il debito potrebbe riavere la sovranità sui territori trentino e altoatesino. Sapendo però che lo Stato italiano non paga i debiti e non li sana mai, la soluzione non potrebbe che essere effettiva”.

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