Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, Trentino e Alto Adige chiedono di non contribuire al risanamento del disavanzo nazionale. Fugatti: ''Perderemo 350 milioni per il calo delle entrate''

Il presidente della provincia di Trento ha spiegato che al ministro Boccia è stato chiesto anche di poter fare debito oltre ad evitare di dare a Roma 480 milioni di euro all'anno. Kompatscher parla di 'bond regionali' per finanziare i programmi di rilancio e i trasferimenti ai Comuni

Di L.P. - 17 aprile 2020 - 18:36

TRENTO. Trento e Bolzano chiedono a Roma di non contribuire più al risanamento del disavanzo statale (almeno per due anni). La richiesta è stata fatta dal governatore altoatesino Arno Kompatscher e dal presidente del Trentino Fugatti al ministro Boccia. ''Abbiamo calcolato, infatti, che per il coronavirus avremo un calo di entrate di 350 milioni di euro in Trentino - ha spiegato il presidente Fugatti - e quindi chiediamo di poter non dare allo Stato i 480 milioni dovuti''.

 

Risorse che i due territori a statuto autonomo devono allo Stato per le competenze in più che hanno ottenuto (e tolto quindi) a Roma negli anni tenendosi sul territorio, quindi, anche le tasse relative che vengono pagate (insomma non è un balzello assurdo che paghiamo a Roma ma un atto di responsabilità della nostra autonomia. Per spiegare banalizziamo con un esempio: il Trentino chiede di avere la competenza sull'Università perché è convinto che potrebbe fare meglio dello Stato gestendosela da sola. L'Italia dice va bene e Trento di fatto ci riesce ma in questo modo ha ''tolto'' all'Italia le tasse annesse che avrebbe avuto se il servizio fosse stato statale, appunto, e quindi ecco che il Trentino deve ridare un tot allo Stato tanto quel tot, siccome è più bravo a gestirsela, è comunque meno di quel che riesce a fare).   

 

Kompatscher, da parte sua, ha spiegato a Bolzano che la richiesta, molto forte, fatta a Roma, si giustifica proprio con il mancato gettito fiscale che le due provincie avranno a causa dell'emergenza coronavirus. "Come Provincia autonoma dobbiamo comunque finanziare i servizi essenziali a nostro carico, come la sanità, la scuola e le strade", ha spiegato il presidente dell'Alto Adige all'Ansa che spiega anche che un'altra richiesta presentata da Bolzano a livello nazionale è la possibilità di istituire dei 'bond regionali' per finanziare i programmi di rilancio e i trasferimenti ai Comuni. "Il governo - ha informato Kompatscher - si è riservato a valutare la nostra richieste".

 

Fugatti ha aggiunto in conferenza stampa che è stato chiesto anche di poter fare debito. ''Oggi le regioni possono fare debito in base al debito che hanno fatto l'anno precedente - ha spiegato -. Quindi paradossalmente più uno è stato virtuoso meno potrà agire. Stiamo chiedendo di fare questa modifica''. Insomma Fugatti ha sottolineato che ci sarebbero 960 milioni di euro in due anni. ''Entro 15 giorni dovremo avere una risposta dal ministro'', ha concluso.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 gennaio - 19:59

Il numero dei pazienti covid scende ancora e si posiziona a 260, ma la notizia incoraggiante sta anche nel forte calo dei decessi che oggi si fermano ad 1 solo caso avvenuto a Mori. Dei nuovi casi positivi, gli asintomatici sono 75 mentre i pauci sintomatici sono 96. Ci sono altri 19 casi di bambini e ragazzi in età scolare che hanno contratto il virus (le classi in quarantena ieri erano 24) e di questi 3 piccoli hanno meno di 5 anni. Gli ultra settantenni invece sono 30

22 gennaio - 18:49

Intervenuto nella conferenza stampa sulla situazione Covid in provincia, il direttore della Prevenzione dell'Apss Antonio Ferro spiega l'errore nella somministrazione a 12 operatori dell'ospedale di Rovereto di una soluzione fisiologica al posto dei vaccini. "Questo dimostra quanto siano importanti i controlli"

22 gennaio - 17:57

Sul fronte della campagna di vaccinazione,  sono stati somministrati 12.866 vaccini, di cui 3.281 ad ospiti di residenze per anziani. Si registrano 19 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato