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Rovereto, Futura esce allo scoperto: ''Sì a Valduga'', il Pd prende tempo. Il centrodestra non ha ancora sciolto le riserve. Vergnano: ''Non abbiamo fretta. Un investimento di almeno 10 anni''

A Rovereto inizia a stringersi il cerchio in vista delle elezioni amministrative del prossimo 3 maggio. Il Partito democratico sembra intenzionato a sciogliere le riserve per appoggiare il primo cittadino uscente. Nel centrodestra si lavora all'identikit, Vergnano: "Balletto nel centrosinistra poco edificante, non vogliamo fare come loro"

Di Luca Andreazza - 20 gennaio 2020 - 21:33

ROVERETO. E'arrivato il momento dell'unità e del progetto. Abbiamo individuato in Francesco Valduga il candidato sindaco ideale, una scelta condivisa da tutte le forze politiche dell'alleanza dopo un confronto democratico". Così Davide Filippi e Paolo Barelli di Futura. Nel centrodestra invece si lavora ancora sul profilo, la coalizione ragiona sul candidato ideale che possa interpretare il programma. 

A Rovereto inizia a stringersi il cerchio in vista delle elezioni amministrative del prossimo 3 maggio. Il Partito democratico sembra intenzionato a sciogliere le riserve per appoggiare il primo cittadino uscente. Nell'ultima assemblea guidata dal segretario nella città delle Quercia Carlo Fait ha votato la mozione del consigliere provinciale Giorgio Tonini: una delegazione dem capeggiata da Lucia Maestri è pronta a sedersi al tavolo di coalizione per definire la partita. 

 

"Un appuntamento partecipato e articolato nel dibattito. La linea - commenta la segretaria provinciale del Pd - è quella di prevedere un incontro programmatico e politico sul modello utilizzato a Trento tra Patt e Franco Ianeselli. La volontà è quella di elaborare una sintesi, compiere un percorso e trovare un punto di incontro prima della nuova assemblea. La decisione finale è questione di giorni".

 

Nel frattempo Futura ha deciso di rompere gli indugi. "Siamo un movimento politico, civico, territoriale innovativo e propositivo nella solidità dei nostri ideali - aggiunge Filippi e Barelli - ma anche nella concretezza delle nostre azioni. Durante tutto il 2019 abbiamo ascoltato le cittadine e i cittadini, abbiamo organizzato eventi, assemblee e gruppi di lavoro tematici nel corso dei quali abbiamo riscontrato un’ampia partecipazione. Molti dei nostri temi e delle nostre proposte sono state accolte in Idea Rovereto 2020 per una città innovativa, democratica, ecologica e autonomista".

 

Gli argomenti chiave sono la promozione e la tutela dei diritti di tutti con particolare attenzione alla fasce più deboli della popolazione, così come sviluppare azioni per rendere la città più vivibile e sostenibile. "Un punto importante è quello del rilancio e dello sviluppo delle vocazioni storiche di Rovereto - spiega Futura - che vedono in sinergia la cultura, il sapere, la conoscenza con l’economia, la produzione di beni materiali e immateriali, il progettare una comunità collegata in tutte le sue articolazioni sociali, culturali, economiche, architettoniche e urbanistiche".

 

Valori condivisi al tavolo di coalizione. "Abbiamo regolarmente partecipato in modo attivo - prosegue Filippi e Barelli - ci siamo confrontati con Pd e Patt, Upt, Azione e Civici per Valduga per portare il nostro contributo costruttivo alla creazione di un nuovo modello politico che, per metodi e contenuti, ha l’ambizione di essere la proposta migliore per tutti i cittadini e le cittadine. Un percorso che è avvenuto in clima di ascolto e rispetto reciproco per valorizzare le diverse esperienze".

 

La scelta ricade su Valduga, sindaco uscente in corsa per il secondo mandato. "In questo modo si chiude una prima fase importante di collaborazione unitaria. Ora - continua Futura - è arrivato il momento di preparare il programma perché la priorità deve andare ai cittadini di Rovereto".

 

Un'alleanza chiamata a trovare un argine alla Lega. "Viviamo un presente caratterizzato da contrasti, divisioni e distinguo. Soffiare direttamente o indirettamente su questo fuoco è pericoloso e lo respingiamo fermamente.E' necessario - concludono Filippi e Barelli - guardare al futuro con concretezza, determinazione, motivazione e speranza. L'alleanza deve andare avanti e tenere conto quanto di buono è stato fatto nei decenni precedenti nella nostra città".

 

Fluida anche la situazione in casa centrodestra. Le carte non vengono ancora scoperte. Un po' come a Trento si preferisce parlare di identikit, figure anche non legate alle tessere di partito. "Ragioniamo sul profilo - dice Paolo Vergnano, coordinatore di Forza Italia - la coalizione cerca di individuare la persona giusta che possa rappresentare e interpretare il programma, tenere unito il gruppo. Il balletto del centrosinistra non è edificante, la scelta del candidato sindaco è cosa seria, prima di uscire con il nome intendiamo trovare una perfetta convergenza".

 

Salvo accelerazioni improvvise, la sensazione sembra che i nodi verranno sciolti dopo le elezioni in Emilia Romagna e, forse, dopo aver superato l'impasse nel capoluogo. "Non abbiamo fretta e non è una partita semplice. Dobbiamo lavorare di prospettiva - conclude Vergnano - almeno 10 anni per gettare le basi del futuro. Si deve rifondare e ristrutturare la città a livello turistico, economico e industriale. La richiesta alla popolazione sarà quella che se vogliono cambiare, ci vuole pazienza per ottenere risultati sperati: alcuni possono essere raggiunti più velocemente, mentre per altri potrebbero essere necessari due mandati".  

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