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Sgarbi lancia l’uscita dell’Italia dall’Ue: “Seguiamo gli inglesi, quest’Europa serve solo a mantenere privilegi e pagare stipendi inutili”

“Seguiamo gli inglesi andiamocene da questa Europa di banchieri e burocrati che serve solo a mantenere privilegi e pagare stipendi inutili”, il presidente del Mart Vittorio Sgarbi invita i cittadini a partecipare alla raccolta firme per indire un referendum sull’uscita dell’Italia dall’Unione Europea

Di Tiziano Grottolo - 13 giugno 2020 - 15:48

TRENTO. Dopo l’obiettivo fallito di portare il quadro di Caravaggio a Rovereto (QUI articolo), il presidente del Mart Vittorio Sgarbi si è buttato a capofitto in un’altra battaglia: promuovere l’Italexit, cioè l’uscita di Roma dalla stessa Unione Europea che ha contribuito a fondare.

 

“Seguiamo gli inglesi – ha scritto il critico d’arte sui suoi canali social – andiamocene da questa Europa di banchieri e burocrati che serve solo a mantenere privilegi e pagare stipendi inutili”. Nei mesi scorsi si era costituito un comitato che aveva depositato un progetto di legge di iniziativa popolare per far indire un referendum di indirizzo sul recesso dell’Italia dall’Unione Europea.

 

A quanto sembra i primi moduli per la raccolta firme, ne serviranno almeno 50mila affinché l’iter proceda, sono arrivati nei vari comuni, pertanto dai prossimi giorni sarà possibile sottoscrivere l’appello. “Oggi il Paese sta attraversando un passaggio epocale – si legge nelle premessa del documento di presentazione della legge – la guerra mondiale determinata dalla crisi sanitaria sta smantellando definitivamente lo stato sociale e le misure che il Governo Italiano può mettere in campo sono sempre subordinate alle linee politiche definite dalla sovrastruttura europea”.

 

I promotori della legge intendono mettere fine a quello che definiscono “Sacro Europeo Impero” per ricostruire “su nuove fondamenta una casa comune dei popoli europei, senza l’egemonia di alcuni a danni di altri. Una casa rispettosa – sottolineano – delle tradizioni giudaicocristiane e dei valori dei padri costituenti”. 

 

E ancora: “Con questa legge costituzionale d’iniziativa popolare il popolo non sarà utilizzato per legittimare scelte di qualche centinaio di parlamentari e dei loro mandanti, ma sarà protagonista della costruzione di una nuova Italia libera e sovrana, una nazione potente e solidale protagonista di un nuovo umanesimo, in cui l’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini è accompagnata dal merito delle capacità di ciascuno”.

 

Il presidente del Mart ha poi concluso invitando tutti i cittadini a recarsi nei rispettivi comuni per partecipare alla raccolta firme: “L’Italia può farcela da sola, come ha fatto in passato”.

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