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Kompatscher: “Dobbiamo difendere l’Ue dai sovranismi”. Urzì: “La Lega è stata scaricata ma resta in silenzio”

Kompatscher è intervenuto dal palco della Leopolda di Matteo Renzi: “Quando non si è capaci di governare bene il colpevole è l’Europa, dobbiamo difenderla da nazionalismi e dai sovranismi”. La replica di Urzì: “La Lega non ha nulla da dire? Ci sentiamo umiliati noi per loro”

Di Tiziano Grottolo - 23 novembre 2021 - 11:48

BOLZANO. “Dobbiamo difendere la nostra Europa, difendere l’Unione Europea dai nazionalismi e dai sovranismi”, così il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, è intervenuto durante la Leopolda, il congresso lanciato Italia Viva, il partito di Matteo Renzi.

 

“Il nostro continente – ha proseguito – è stato territorio di guerre e conflitti tra i popoli per secoli da qui si è partiti per sottomettere altri popoli in altri continenti. Ci sono stati imperialismo, colonialismo il nazionalismo che ha portato alla catastrofe della Grande guerra, fascismo e nazionalsocialismo. C’è stata un’altra guerra ma soprattutto l’Olocausto, lo sterminio industrializzato di milioni di persone. Sulle ceneri di queste catastrofi si è costruita una nuova Europa, con il coraggio di voltare pagina e non avere più questo approccio che pensa solo all’interesse nazionale e del proprio popolo che corrisponde allo Stato”.

 

Kompatscher ha sottolineato come l’Unione europea sia stata finora garanzia di pace e benessere. “Oggi bisogna difendere quest’Europa, difenderla da coloro che dicono che l’Europa è troppo burocratica, non sapendo che la sola città di Vienna ha più funzionari amministrativi di tutta l’Ue. Ma questo vale anche per Milano o Roma. Dicono che non si prendono decisioni e invece sono loro, questi governatori degli Stati membri che non decidono perché non hanno la forza e il coraggio di scendere al compromesso”.

 

Il presidente della Provincia di Bolzano non si è certo risparmiato sugli attacchi al fronte anti-europeista. “C’è chi parla male dell’Europa – ha affermato Kompatscher riferendosi a al premier inglese David Cameron – per poi chiedere ai suoi cittadini di votare in favore dell’Europa, ma così non potrà mai funzionare. Quando non si è capaci di governare bene il colpevole è l’Europa. L’Europa è un altra cosa, è la possibilità di collaborare laddove le grandi sfide non potranno mai essere risolte dai singoli Stati perché non contiamo se non siamo uniti. Dobbiamo difendere l’Europa da coloro che tornano dai Consigli europei per raccontare alla propria gente ‘ho difeso gli interessi della mia nazione’ evitando che si trovasse un accordo per poter affrontare le grandi sfide”.

 

Infine il presidente della Provincia di Bolzano ha elogiato il presidente del Consiglio Mario Draghi “giustamente visto come un salvatore della moneta unica ed è un europeista convinto”. Da qui l’appello a tutte le forze moderate per difendere democrazia, libertà e i diritti dell’uomo.

Queste parole ovviamente non sono passate sotto tracia e in Alto Adige stanno creando fermento. “Vedere il Presidente della Provincia Kompatscher sul palco della Leopolda di Renzi a impallinare gli alleati della Lega con cui governa a Bolzano è stato disarmante”, tuona il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì. “Ancora più disarmante il silenzio della Lega per cui interveniamo noi a sua difesa: la dichiarazione per cui ‘difendere l’interesse nazionale’ è un atteggiamento antieuropeista offende e mortifica”.

 

Secondo Urzì l’Europa sarebbe la somma degli interessi nazionali, pertanto dovrebbe esistere non come luogo di cessione integrale di sovranità ma di collaborazione sulle esigenze comuni.

 

Chiediamo che la Lega ponga il problema dell’alleanza e del rispetto reciproco all’interno dell’alleanza di governo provinciale, accordo che Kompatscher come fece anche alla vigilia delle elezioni comunali di Bolzano ha stracciato con plateale evidenza a Firenze. Può la Lega tacere di fronte ad un così teatrale scarico del loro partito sul tema dell’Europa? È paradossale come la reazione arrivi solo da noi, per conto loro, ma ci sentiamo umiliati noi per loro. La Lega – conclude Urzì – abbia uno scatto di orgoglio e prenda le distanze dalle parole antinazionali del loro alleato. Kompatscher non ha remora a fare il contrario quando vuole mostrare il profilo socialista”.

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