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Belluno
12 giugno | 09:41

Vannacci lancia il team Caio Flavio Ostilio: ''Bruxelles inventa crisi per togliere agli Stati sovranità: pandemia, green deal, ora l'invasione russa. Non vedo cosacchi sul Piave''

Immigrazione selvaggia, sovranismo, decima di qua e decima di là e lavoro “che non è un problema siamo ai record per occupazione”: Roberto Vannacci inaugura a Belluno il suo team. “Lascio salvare il mondo a quelli bravi: io, che non lo sono, faccio solo gli interessi degli italiani"

BELLUNO. Roberto Vannacci, generale, europarlamentare e vicesegretario federale della Lega, è arrivato a Belluno, che ora può contare sul suo team Vannacci Caio Flavio Ostilio. “Da generale a generale: la leggenda dice che Caio Flavio Ostilio liberò Belluno e sono convinta che il generale Vannacci libererà non solo Belluno, ma la nostra patria, che è quanto di più sacro ci possa essere. Altro che cittadinanza facile” afferma Antonia ‘Titti’ Monteleone, referente provinciale del comitato Il mondo al contrario.

 

A tenere banco immigrazione e sacra patria, con qualche decima qua e decima là. Si parla di blocco dell’immigrazione clandestina, islamizzazione dei territori e società multiculturali che hanno rivelato i loro limiti. Un movimento, quello del mondo al contrario, che non è un partito, tiene a precisare il suo fondatore: “Non ho mai detto che lo sarebbe diventato, ma sono convinto che chi lo ha fatto, cioè Schlein e Conte, sperava che abboccassi all’esca. Ma io ho combattuto i talebani, possono combattere anche loro”. Roberto Vannacci è arrivato per un pomeriggio di incontri con la stampa, le associazioni di categoria e la popolazione, “la sua squadra, il suo plotone” come viene definita. “Sono convinta - prosegue Monteleone - che sia una figura indispensabile nel quadro squallido di politici che abbiamo in Italia, un valore più che aggiunto: un, due, tre avanti marsh, Folgore. La decima sulla Lega la metteremo alle prossime elezioni regionali, e saremo orgogliosi di farlo”.

 

Vannacci esordisce definendo Belluno “un gioiello immerso nelle Dolomiti” anche se, ammette, non la conosce granché: “Finalmente siamo riusciti a trovare una quadra nel calendario: una quadra, non una decima”. Si parte allora con il referendum “e una sinistra che fa le capovolte per aria - osserva Vannacci - per giustificare l'ingiustificabile: farebbero meglio ad accettare la sconfitta, abbiamo speso 85 milioni di euro che si sarebbero potuti dedicare ad altro. Si sapeva da subito che non aveva probabilità di successo e si sarebbe dovuto desistere prima”. Un'idea senz'altro strana se si vuole stare in un contesto democratico: o sai che vinci o meglio che non partecipi.

 

Si passa poi all'attesissima immigrazione selvaggia. “Parliamo di gente - prosegue Vannacci - che vuole dare la cittadinanza facilmente e senza alcun requisito. Lavorare in un paese non ha a che vedere con la cittadinanza, perché l’unico diritto che si acquisisce è il salario, così come pagare le tasse e studiare in un luogo. Inoltre, i signori che ambiscono ad accorciare la strada per la cittadinanza non sono apolidi: sono marocchini, pachistani, del Bangladesh, quindi daremo loro una seconda cittadinanza che non ha motivo di esistere se non per chi ama svisceratamente la nostra patria e porta a noi un talento”. E allora parliamo di questo lavoro, che non è assolutamente un problema. “Pochi giorni fa - sostiene Vannacci - abbiamo raggiunto la massima occupazione registrata da quando esiste la statistica sull'occupazione, con 24 milioni di occupati e il tempo indeterminato in crescita: quindi il problema lavoro non è un grande problema in Italia”. Anche se, a dirla tutta, il tema lavoro comprende pure i salari bassi, le morti in crescita, la disoccupazione femminile, e il fatto che mancano lavoratori ormai in ogni comparto come lamentato dai vari confindustria, artigiani, aziende sanitarie e chi più ne ha più ne metta: ma fa niente, tanto abbiamo anche il record di giovani laureati che espatriano (21mila nel 2023), mentre nel 2024 hanno lasciato il paese 191 mila persone (+20,5% sul 2023).

 

Infine quelli che per Vannacci sono i veri problemi del territorio bellunese. O quasi. “Ci sono poi problematiche che sembrano lontane, ma toccano da vicino una terra che tiene alla propria autonomia. Se non sei sovranista - spiega infatti Vannacci - queste peculiarità te le ingoia il Parlamento europeo. Lo sport nazionale di Bruxelles è infatti inventare crisi per rosicchiare la sovranità nazionale: la pandemia, il green deal, e ora lo spauracchio dell’invasione dei russi. Oggi non ho visto però i cosacchi abbeverare i cavalli al Piave”.

 

E allora come fare? Votare per lui. “Vi potrà sembrare strano - osserva - ma abbiamo europarlamentari italiani che non fanno i nostri interessi. Sinistra e Forza Italia, che hanno votato contro la proposta di assegnare più fondi per la costruzione di barriere fisiche contro l’immigrazione clandestina o per la costituzione di hub per l’immigrazione fuori dall'Ue, ci vogliono riempire di immigrati clandestini. E questa realtà si riverbera su di voi, anche se vivete in cima alla Marmolada o sul Civetta. Ma potete cambiare le cose scegliendo chi fa i vostri interessi: lascio salvare il mondo a quelli bravi, mentre io, che non lo sono, voglio fare solo quelli".

 

Poteva infine mancare la guerra? “La guerra in Ucraina era persa in partenza - spiega - perché non si può pensare che una potenza nucleare possa perdere contro l’Ucraina. La guerra poi non è fatta da droni, tecnologia, cybersicurezza, satelliti, che sono un supporto, ma dagli uomini, e oggi l’Ucraina, oltre a essere un paese distrutto, non ha più uomini. Unica possibilità è trovare una pace ragionevole, che avrà un costo per tutti, ma sarà sempre inferiore a quello di continuare la guerra.

 

Sul fronte orientale, invece, Israele non è in guerra con la Palestina, ma con Hamas ed Hezbollah. ''Il conflitto - conclude - è scoppiato non il 7 ottobre 2023, ma nel 1946 ed è conseguenza delle guerre arabo-israeliane. Il canto ‘Free palestine from the river to the sea’ significa Palestina libera dal Giordano al Mediterraneo: vuol dire che Israele non esiste. Bisogna invece stabilire una situazione in cui le due entità convivono, ma non possono esistere Hamas ed Hezbollah che da domani ricomincerebbero a voler distruggere Israele. Non voglio giustificare la risposta brutale di Israele, ma ricordo che, se il popolo palestinese è vittima di questa guerra, è perché c’è un'organizzazione terroristica che lo usa come scudo umano”.

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