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Sondaggi, la Lega scende al 28% ma continua l’ascesa di Meloni che ha quasi raggiunto il M5s. Il Pd torna sopra al 20%

Le regionali in Emilia-Romagna hanno galvanizzato il partito di Zingaretti che risale sopra il 20%. Al contrario continua il momento negativo del Movimento 5 Stelle che precipita al 15%. La coalizione di destra sfiora il 50% dei consensi

Di Tiziano Grottolo - 12 February 2020 - 11:56

TRENTO. Continua a farsi sentire “l’effetto Emilia-Romagna” che fa bene al Partito Democratico di Nicola Zingaretti risalito nei sondaggi sopra il 20%. Questo almeno quanto emerge dagli studi condotti dagli esperti dell’Istituto Ixé che ha elaborato i dati per la trasmissione Rai Cartabianca, condotta da Bianca Berlinguer.

 

La Lega si conferma ancora una volta il primo partito anche se i suoi consensi rispetto alle ultime elezioni europee sono calati di ben 6 punti percentuali, attestandosi al 28%. Chi può sicuramente festeggiare è Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia che sale 12,7%, con un gradimento personale pari a 35 punti. Ciò la rende la seconda leader più apprezzata dagli italiani, dietro solo al presidente del consiglio Giuseppe Conte. Sicuramente una crescita notevole considerando che alle europee Fdi si era fermato poco sopra al 6%.

 

 

Chi invece non ha motivi per festeggiare sono Movimento 5 Stelle e Forza Italia, i due partiti, seppur molto diversi, stanno attraversando una fase di profonda crisi. I 5 Stelle, orfani di un leader, sono scesi sotto il 15%, un tracollo che pare ormai inarrestabile. Allo stesso tempo il partito di Silvio Berlusconi è stato cannibalizzato dagli alleati, senza una guida solida e dopo aver perso molto luogotenenti gli azzurri sono crollati al 6,7%.

 

Appena sopra l’attuale soglia di sbarramento si posiziona Italia Viva con il 3,2% anche se va fatto notare come soltanto il 13% degli italiani nutre fiducia nel leader Matteo Renzi. Tutti molto vicini fra loro seguono i partiti minori, La Sinistra (3%), +Europa (2,8%), Europa Verde (2%), Azione (1,2%) e Cambiamo! (0,9%).

 

Come già anticipato, quella che può considerarsi la leader in ascesa del momento, Giorgia Meloni, ha diversi motivi per rallegrarsi: non solo per aver quasi raggiunto il Movimento 5 Stelle ma anche per aver dimostrato di saper convogliare su di sé anche parte dei voti degli alleati. Secondo Ixé la base elettorale di Fdi è composta dal 4,4 da uno zoccolo duro di fedelissimi, ma anche da altrettanti elettori che provengono dalle fila della Lega, oltre che dall’1,2% che alle europee votò per Berlusconi. Se si votasse domani, con ogni probabilità, la coalizione di destra formata da Salvini, Meloni e Berlusconi otterrebbe quasi il 50% dei consensi.

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