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Tra pozzanghere e buche, il Magnete chiede attenzione al Comune. "Quello del Mediaworld è l'attraversamento che ci tiene uniti a Trento"

Il consigliere di Altra Trento a Sinistra Jacopo Zannini ha depositato un'interrogazione sull'attraversamento pedonale del Mediaworld, principale passaggio dei cittadini che vivono nel quartiere del Magnete con tutti i servizi della zona. Tra pericolose buche e pozzanghere che inzuppano d'acqua i pedoni in attesa al semaforo, passare le strisce risulta difficile per chi ha problemi a camminare

Di Davide Leveghi - 13 gennaio 2020 - 12:41

TRENTO. Mentre s'organizzano per Trento le coalizioni elettorali in vista delle comunali, dal Consiglio giunge un'interrogazione volta a evidenziare i disagi troppo spesso dimenticati delle periferie. Dopo la vicenda dello spazio ex Atesina - con la richiesta di metter mano finalmente a un progetto di riqualificazione in un cassetto da 15 anni - un'altra voce si leva dalla “Cenerentola della città”, quella periferia nord invasa sempre più da supermercati e ristoranti ma poco raggiunta dai servizi.

 

Questa volta è la zona del Magnete a esporre le proprie problematicità, segnalando una questione da tempo al centro di richieste d'attenzione. Per iniziativa del consigliere comunale di Altra Trento a Sinistra Jacopo Zannini, è stata depositata infatti un'interrogazione frutto di ripetute segnalazioni degli abitanti del quartiere riguardo all'attraversamento pedonale all'altezza di un noto negozio d'elettronica di via Brennero.

 

Premesso che l'attraversamento pedonale al Mediaworld – si legge nell'interrogazione – è uno dei due passaggi esistenti per consentire ai residenti del Magnete di raggiungere asilo nido, scuola dell'infanzia, scuola elementare, farmacia, Chiesa, panifici, giornalai, uffici, negozi, praticamente tutto per chi si muove a piedi”, il Consiglio è interrogato sulle problematicità di questo passaggio, pericoloso e malmesso.

 

I problemi, infatti, sono diversi, a partire dalla buche che rendono pericoloso circolare per chi va a piedi o in bicicletta. Al tempo stesso gli abitanti del quartiere che si trovano ad attraversare le strisce per raggiungere i servizi incappano spesso in spiacevoli sorprese. Con la pioggia, infatti, si creano pozzanghere che causano non pochi disagi a chi attende la luce verde del semaforo. Il passaggio dei mezzi inzuppa i malcapitati, che non di meno hanno poco tempo a disposizione per percorrere l'attraversamento. Quest'ultimo aspetto non può che gravare particolarmente, di conseguenza, su tutti quei soggetti, anziani o disabili, che hanno maggiori difficoltà a muoversi.

 

Questo non rappresenta che uno dei disagi d'un territorio lasciato un po' a se stesso. Inutile dire che anche su questo piano si giocherà il futuro della città, in un confronto elettorale dove per la vita e il futuro delle periferie si farebbe bene a non limitarsi alle parole.

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