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Trento, centrodestra nel caos. Baracetti si ritira: ''Per compattare la coalizione'' ma Carli e Zanetti restano in pista. Al suo posto Merler o Condini

La decisione di rinunciare alla carica di candidato a due mesi dalle elezioni è stata comunicata con un post su Facebook. "Per garantire il cambiamento alla nostra Trento con i valori del centro destra autonomista, faccio ora un passo a lato"

Di Giuseppe Fin - 22 luglio 2020 - 20:25

TRENTO. “Bisesti è arrivato da me e mi ha detto che sono riusciti a ricompattare il centrodestra con un'altra figura come candidato sindaco. A questo punto in ragione di quanto credo in questo progetto ho gettato il cuore oltre l'ostacolo e della mia persona per il bene della coalizione”. Le parole sono di Alessandro Baracetti che, sentito telefonicamente da ildolomiti.it, ha confermato la propria decisione che quest'oggi, nel tardo pomeriggio, ha annunciato nero su bianco su Facebook il ritiro dalla corsa di candidato sindaco del centrodestra per il Comune di Trento.

 

Facciamo però un passo indietro. Il colpo di scena è arrivato nel pomeriggio anche se già nelle prime ore di questa mattina nel centrodestra si poteva ben avvertire un certo fermento. Alle 17.30 Alessandro Baraccetti su Facebook ha scritto: “Mirko Bisesti, segretario di Lega Trentino mi riferisce che le condizioni per il ricompattamento del centro destra autonomista alle prossime elezioni comunali sono mature. Per garantire il cambiamento alla nostra Trento con i valori del centro destra autonomista, faccio ora un passo a lato”.

 

Un annuncio, questo, che non tutti si aspettavano e che ha lasciato a bocca aperta anche molti elettori di centrodestra che a due mesi dalle elezioni e a circa venti giorni dalla presentazione delle liste si sono trovati senza l'uomo che avrebbe dovuto guidare la coalizione. Che la posizione di Alessandro Baracetti non fosse sostenuta a pieno da una parte del centrodestra lo si era già capito nelle scorse settimane. In molti, infatti, sia a viso scoperto che nelle retrovie, avevano dimostrato di non essere per nulla convinti che fosse lui il migliore candidato su cui puntare per vincere le elezioni amministrative di settembre.

 

Eppure dalle segreterie dei partiti erano sempre arrivate note ufficiali che indicavano Baracetti come l'unico candidato del centrodestra da sostenere. Si erano fatti altri nomi ma uno dopo l'altro era stati un po' alla volta scartati. 

 

Ora, però, la decisione di fare “un passo a lato” a due mesi dalle elezioni ed in una situazione per nulla semplice. “Il senso di responsabilità e l’amore per la nostra città sono state alla base del mio impegno sino ad oggi. Impegno pulito, onesto, disinteressato e oltre la mia persona” ha voluto ricordare Baracetti. “Per garantire il cambiamento alla nostra Trento con i valori del centro destra autonomista, faccio ora un passo a lato” ha scritto concludendo ringraziando chi “sinceramente ha sostenuto il mio impegno”.

 

Una decisione questa che ora potrebbe aprire le porte ad un altro nome come candidato sindaco per il centrodestra. Quello del consigliere comunale Andrea Merler che sembra riuscire a spuntarla su Marcello Condini. Una decisione politica che in molti leggono come la volontà della Lega di riallacciare i rapporti con un ex alleato, Silvano Grisenti, che potrebbe ora rientrare nel centrodestra. A sua volta la candidata Silvia Zanetti, fino ad oggi sostenuta dall'ex assessore provinciale, farebbe un passo indietro.

 

La confusione nel centrodestra è confermata anche dal fatto, però, che in serata è arrivato un comunicato di “Si può fare”, il movimento che sostiene proprio Silvia Zanetti, nel quale si ribadisce che nulla cambia e che la stessa Zanetti rimane in campo. “Stiamo costruendo una squadra di cui andiamo fieri: vorremmo fare della coerenza la nostra cifra distintiva” viene scritto nella nota. “La politica delle furbate, dei machiavellismi, dei trabocchetti non solo è disdicevole, ma neppure paga, nel lungo periodo (la vicenda del piccolo Machiavelli fiorentino, in visita a Trento solo pochi giorni orsono, la dice lunga). Coerenza significa che ci siamo presentati ai nostri candidati ed ai nostri potenziali elettori con un progetto e con un candidato sindaco: Silvia Zanetti”.

 

Ben diversa, e più chiara, è la storia con Marcello Carli che invece ha confermato di voler proseguire sulla propria strada senza però risparmiare critiche alla Lega e al centrodestra per come hanno gestito questa fase. “L'incredibile decisione della Lega di scaricare il candidato sindaco quando mancano meno di due mesi al voto – spiega in un comunicato - oltre ad essere evidentemente poco rispettosa nei confronti di Baracetti (cui va la nostra sincera solidarietà personale) testimonia e certifica un livello di improvvisazione e di pressapochismo non adeguato alla nostra comunità”. Per Carli “l'intera città è stata incredibilmente presa in giro per mesi” in un dibattito virtuale con un candidato che in realtà non lo era. “Pochi, francamente, a Trento potrebbero fare peggio della sinistra vetero-sindacalista di Ianeselli che rappresenta chi ha costretto la città all'immobilismo per 25 anni. La Lega, oggi, ci è riuscita in un capolavoro di cattiva politica” continua Marcello Carli ribadendo che la propria coalizione rimane “con ancora più entusiasmo energia l'unica vera alternativa a questo quadro desolante e pericoloso”.

 

Ad intervenire è stato anche il candidato del centrosinistra autonomista Franco Ianeselli con un post: "Ho saputo che Alessandro Baracetti, a meno di due mesi dal voto, non è più il candidato della coalizione leghista alle prossime elezioni comunali di Trento. Non so, ed è forse anche poco rilevante, se sia stato costretto a lasciare da chi a parole gli garantiva il pieno appoggio; oppure se si sia fatto da parte per una scelta autonoma, dopo aver subito per mesi uno stillicidio pubblico e mediatico da parte dei suoi stessi alleati. Ciò che conta, è che in uno dei frangenti più delicati per la nostra città e all’indomani di un’emergenza sanitaria che richiede alla politica serietà e capacità di scelta, c’è una parte che ritiene più urgente celebrare l’ennesima resa dei conti. Trento merita affidabilità, a noi il compito di dimostrarci all’altezza delle sfide che ci aspettano".

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