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Un’Onda Civica “per spazzare via pregiudizi e ostacoli ideologici”. Degasperi: “Cambiare Trento ripartendo da periferie e ambiente”

Onda Civica si presenta alla città di Trento con un programma incentrato su ambiente e sviluppo. Degasperi: “L’amministrazione uscente ha fallito, non è riuscita a pensare una città a misura d’uomo”. Per questo il rilancio della città passerà dalle periferie: “Al capoluogo serve un riequilibrio sia in termini ambientali che in termini urbanistici”

Di Tiziano Grottolo - 10 luglio 2020 - 19:40

TRENTO. La presentazione ufficiale della lista di Onda Civica che sosterrà la candidatura di Filippo Degasperi a sindaco di Trento si è tenuta nel parco Enzo Tortora a sud della città. Non un luogo a caso ha spiegato il candidato perché questo spazio è uno degli esempi di riqualificazione ben riusciti.

 

Proprio le periferie rappresentano uno dei settori sui quali il gruppo ha deciso di investire per il rilancio della città: “Al capoluogo serve un riequilibrio sia in termini ambientali che in termini urbanistici”, ha affermato Degasperi. Nell’eventuale amministrazione targata Onda Civica i privati troveranno maggior spazio: “Perché l’ente pubblico non è riuscito a pensare una città a misura d’uomo”.

 

In tal senso sarebbero molti gli esempi negativi citati da Degasperi, che aggiunge: “Se avessimo lasciato operare i privati i risultati sarebbero stati migliori”. Ciò però non si tradurrà in nuove colate di cemento visto che le tematiche ambientali trovano ampio spazio all’interno del programma elettorale, tanto che sono state posizionate al primo posto.

 

 

“Nel programma – osserva Andrea Maschio, consigliere uscente di Onda Civica – non ci sono solo idee innovative ma anche la prosecuzione di tutti quei punti che derivano dal nostro impegno in consiglio comunale dove abbiamo fatto approvare alcuni passaggi fondamentali come la chiusura di Sativa, la videosorveglianza nelle case famiglia del comune, il registro della bigenitorialità  e la Sloi, con l’intervento del ministro dell’ambiente Sergio Costa”. Un programma di cui i rappresentanti di lista vanno molto fieri, dal momento che durante la conferenza stampa gli altri candidati sono stati accusati di aver attinto a piene mani dalle proposte di Onda Civica.

 

Benché la lista partecipi per la prima volta a un’elezione molti suoi componenti provengono dalle fila del Movimento 5 Stelle, fuoriusciti in contrasto con i vertici del partito “colpevoli” di aver tradito i principi fondanti del Movimento trasformandolo in un apparato autoreferenziale. Ad ogni modo la Onda Civica concilia esperienza politica con alcuni volti nuovi che non hanno mai avuto esperienze pregresse.

 

“La gestione attuale ha indebolito il Comune rendendolo di fatto vassallo delle scelte effettuate e ripartite da Piazza Dante”, sottolineano, un paradigma che deve assolutamente cambiare: “Bisogna restituire a Trento il ruolo che le compete, quale soggetto in grado di dialogare tra pari con la Provincia, facendo pesare l’interesse dei propri cittadini”. Per Onda Civica: “Serve un Comune forte che ripari e rimargini le profonde lacerazioni sociali e urbanistiche che ci consegnano decenni di amministrazioni sempre zelanti nel coltivare gli interessi particolari e poco attente alla cura di quelli generali”.

 

La compagine di Degasperi dunque, si candida per rappresentare una proposta politica in grado di “andare oltre i poli tradizionali e senza dover sottostare a diktat di gruppi dirigenti nazionali”. Un’Onda Civica che vuole “spazzare via pregiudizi e ostacoli ideologici” mettendo al centro ambiente e sviluppo che sono i due motori che spingono l’azione della lista: “Dopo anni di immobilismo in cui profonde lacerazioni sociali e urbanistiche che hanno diviso quartieri e sobborghi, Trento può ripartire”.

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