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A Lavis il presidente leghista lascia la sezione e il Consiglio comunale: ''Una delusione anche umana: nessuna risposta o telefonata dai vertici''

Dopo 13 anni di militanza, Robert Ivan Abel lascia il Consiglio comunale e si dimette anche da presidente della sezione. "Ringrazio Fratelli d'Italia per l'interessamento ma penso di entrare in una lista civica di respiro provinciale. La Lega? Non condivido più il programma provinciale, ancora prima di quello nazionale"

Di Luca Andreazza - 22 marzo 2021 - 13:22

LAVIS. La Lega perde un pezzo anche a Lavis, Robert Ivan Abel si è dimesso da consigliere comunale. Non solo, il 42enne ha lasciato anche la presidenza della sezione del partito dopo 13 anni da militante tra le fila del carroccio. "E non ho ricevuto nemmeno una telefonata - dice - per capire le motivazioni, un disinteresse totale da parte dei vertici. Veramente una grande delusione, anche umana, dopo il grande impegno e la passione assicurata in tutto questo tempo". 

 

Una decisione maturata per alcune divergenze sulla linea politica della Lega. "Non condivido più il programma provinciale - commenta Abel - ancora prima di quello nazionale. La colpa è sempre degli altri, ma non ci si assume le proprie responsabilità. Non mi riconosco più in questo partito e preferisco farmi da parte. Il comportamento dei vertici, inoltre, rafforzano questa mia scelta. Hanno raggiunto gli obiettivi personali e quindi non c'è più bisogno di noi semplici militanti, la nostra opinione non è poi così importante". 

 

Le ultime scelte del partito sono state poi la goccia che hanno fatto traboccare il vaso. "La Lega - aggiunge l'ex numero uno della sezione di Lavis - è stata commissariata e Diego Binelli è diventato segretario provinciale in attesa del congresso. Nel direttivo sono stati nominati Maurizio Fugatti, Mirko Bisesti, Vanessa Cattoi e Alessandro Savoi, quest'ultimo con le figure che fa fare al partito. Praticamente i vertici provinciali e nazionali, c'è pochissima rappresentanza dei vari territori. Tutti esponenti che hanno contribuito ai pessimi risultati delle ultime elezioni comunali".

 

L'ormai ex consigliere comunale avrebbe evidenziato le sue perplessità nel corso di un incontro. "Ma le mie parole non sono state prese in considerazione, sono totalmente cadute nel vuoto. Nessun riscontro, nessuna risposta, nemmeno a messaggi o e-mail. Adesso che guidano la Provincia si sentono di un livello troppo superiore rispetto ai semplici militanti: impossibile avere un confronto. Questo è stato il rispetto dopo gli anni di impegno, anche in occasione dell'ultima campagna elettorale alle provinciali".

 

Nel frattempo la Lega a Roma è entrata nel governo Draghi. "Un'altra piroetta. Mai con il Partito democratico, mai con il Movimento 5 stelle e invece Matteo Salvini ha cambiato direzione. A parole spiega che le restrizioni devono essere gradualmente tolte e invece i ministri hanno contribuito all'approvazione dell'ultimo Dpcm fino a Pasqua. A parole sono bravi - prosegue Abel - ma i fatti sono ormai troppo diversi e non mi ritrovo veramente più in questo partito".

 

Seppur a malincuore, Abel lascia la presidenza e il consiglio comunale. E' stato eletto nell'ultima tornata elettorale dell'autunno scorso che ha riconfermato Andrea Brugnara (centrosinistra). Entrato come terzo più votato in lista con 111 preferenze con la Lega seconda forza politica con il 22,83% tra Partito democratico (35,54%) e Patt (21,70%). Il primo non eletto che prenderà il suo posto è Ivan Michelon, attualmente ancora del carroccio.

 

"Naturalmente mi dispiace dimettermi - continua l'ex presidente della sezione - l'ingresso in Consiglio comunale è stato comunque un premio per l'impegno in campagna elettorale a favore del partito e un riconoscimento personale agli sforzi per raccogliere i voti. Ma preferisco essere coerenze e lasciare il posto a qualcuno che può continuare a portare avanti le linee programmatiche di questa Lega che non riconosco più".

 

L'idea di Abel è comunque quella di continuare l'impegno in politica. E' stato accostato a Fratelli d'Italia ma non ci sarebbe un'intesa a far parte del partito di Giorgia Meloni. "C'è stato un avvicinamento e li ringrazio per l'interessamento - conclude - però in questo momento preferisco non impegnarmi in questo senso. Anche perché se poi la coalizione non cambia, sarei rimasto nella Lega. Ci sono contatti con altre forze politiche e sono molto orientato a portare la mia esperienza e la mia passione in una lista civica di respiro provinciale. Mi prendo una piccola pausa, però sono pronto a rimettermi in gioco".

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