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Circonvallazione ferroviaria di Trento, interrogazione in Parlamento di Fratoianni: “Sottovalutati i rischi del progetto, gravi criticità rilevate dai cittadini”

Sulla circonvallazione ferroviaria di Trento Nicola Fratoianni ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e al ministro della Transizione Ecologica. Sinistra Italiana: “Un progetto che sottovaluta i rischi idrogeologici, sanitari e sociali che l’opera comporterebbe”

Di T.G. - 02 dicembre 2021 - 13:23

TRENTO. Continua a far discutere il progetto della Circonvallazione ferroviaria di Trento che in questi giorni è stato oggetto anche di un’interrogazione parlamentare. Sinistra Italiana del Trentino ha deciso di interessare il proprio segretario nazionale, Nicola Fratoianni, perché, si legge nel comunicato “sebbene favorevoli al passaggio dal trasporto su gomma a quello su rotaia e non contrari a prescindere a un’opera che potrebbe contenere inquinamento atmosferico, acustico, e vibrazioni, riteniamo che quello che Rfi ci presenta sia un progetto che sottovaluta i rischi idrogeologici, sanitari e sociali che l’opera comporterebbe”.

 

Fratoianni ha quindi presentato un’interrogazione scritta al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e al ministro della Transizione Ecologica per chiedere se al Governo siano al corrente “delle gravi criticità rilevate da reti di cittadini e Circoscrizioni” e se si intendano “adottare iniziative in merito alla minimizzazione dei rischi ambientali e sanitari connessi alla bonifica della Sloi Carbochimica”.

 

Secondo i detrattori del progetto il cantiere causerà espropri che porteranno alla perdita di 51 ettari di territorio comprendente trenta aree agricole coltivate, e alla demolizione di interi edifici attualmente abitati. Inoltre, secondo Sinistra italiana i costi (80 milioni di euro a chilometro) sarebbero stati sottostimati. “Ad oggi abbiamo solo un progetto di fattibilità tecnica ed economica, che deve passare al vaglio degli enti pubblici ed essere discusso da cittadini, singoli o associati. Quindi è ancora possibile ripensarlo, persino valutare il passaggio a destra come propone la Rete dei Cittadini, ma, quantomeno, migliorare il passaggio a sinistra”.

 

Come sottolinea Renata Attolini dell’Assemblea provinciale di Sinistra italiana accogliendo le istanze dei cittadini si potrebbe evitare che l’accesso nord venga costruito a poche centinaia di metri dal Castello del Buonconsiglio e dal centro storico cittadino, in un’area densamente popolata. Inoltre, prolungando la galleria a nord, oltre la circoscrizione di Gardolo, si eviterebbe di penalizzare un numero consistente di cittadini che altrimenti vedrebbero peggiorare notevolmente inquinamento acustico e vibrazioni.

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