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Trento
19 dicembre | 18:22

Sinistra Italiana e Verdi in piazza contro la circonvallazione ferroviaria. Ma come si può pensare di creare una coalizione di centrosinistra con questi presupposti?

Attolini e Coppola replicano a dei commenti fatti dal sindaco di Trento Ianeselli perché a loro dire la sua amministrazione (composta da quei movimenti e partiti che alle prossime provinciali dovrebbero presentarsi uniti a Sinistra Italiana e Verdi per sfidare la coalizione di destra) non starebbe prendendo realmente in considerazione le segnalazioni di cittadini, attivisti, comitati e partiti. E concludono chiedendo che non si agisca ''a scapito della sicurezza di parte della città e della salute di cittadini/e''

Nella foto di Alberto Battarelli il sindaco di Trento Franco Ianeselli
Nella foto di Alberto Battarelli il sindaco di Trento Franco Ianeselli

TRENTO. Niente da fare, Sinistra Italiana ed Europa Verde Trentino non ci stanno ed, evidentemente, non ci staranno nemmeno in futuro. Su quella che si annuncia essere una delle opere che cambieranno il volto della città di Trento e in buona misura di tutto il Trentino i sospetti sembrano vincere, rispettando perfettamente un gioco delle parti che dall'inizio si sarebbe potuto descrivere esattamente come si sta svolgendo. L'amministrazione opera e si adopera per fare le cose nel miglior modo possibile. Esegue sondaggi, chiede il parere dei cittadini, prende in esame proposte e compie valutazioni tecniche. Si sceglie per la strada ritenuta migliore ma c'è chi dice ''no'', legittimamente per carità, e tra questi c'è anche chi dovrebbe essere alleato dei partiti di maggioranza in Comune a Trento e quindi della cosiddetta coalizione di centrosinistra che tra pochi mesi dovrebbe andare a contendere la Provincia al blocco di destra.

 

Renata Attolini, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, e Lucia Coppola, coportavoce di Europa Verde Trentino, infatti, erano in strada sabato con i ''no tav'' a manifestare contro la circonvallazione ferroviaria di Trento dimostrando, di fatto, di non fidarsi dell'amministrazione Ianeselli e delle scelte e dei metodi usati dal sindaco. ''In un commento alla manifestazione contro la circonvallazione ferroviaria di Trento, cui eravamo presenti - spiegano le due rappresentanti politiche - il sindaco Franco Ianeselli rileva da parte dei manifestanti 'toni apocalittici rispetto al benessere che l’opera può avere per la città'. Se, come afferma il sindaco, 'il tunnel del Brennero e la linea ad alta capacità si faranno comunque, sta a noi decidere se influire sul progetto oppure subirlo', vorremmo che il Comune di Trento non subisse di fatto le scelte di Rfi, una ricca società per azioni''.

 

''A nulla sono valse le segnalazioni giunte non solo dal gruppo NoTav - proseguono Attolini e Coppola - ma da reti di cittadini, comitati e partiti, da oltre un anno, sui pericoli di questo progetto, né i consigli sulla valutazione di alternative, che non sono solo il progetto in destra Adige. L’accesso nord, a poche centinaia di metri dal Castello del Buonconsiglio e dal Centro Storico cittadino, in un'area densamente popolata ed antropizzata, causerà espropri e demolizione di interi edifici abitati e cambierà il volto di un quartiere storico. Il progetto di circonvallazione lascia scoperta tutta la parte nord della città, penalizzando così un numero consistente di cittadine/i, che, a fine lavori, vedranno peggiorare notevolmente inquinamento acustico e vibrazioni''.

 

''È previsto - aggiungono - che la nuova circonvallazione transiti nelle aree inquinate di Trento Nord (Sin Sloi e Carbochimica), ferme da decenni per la mancanza di soluzioni sicure per la loro bonifica, Le norme per i Sin prevederebbero che la bonifica debba essere totale, mentre a Rfi è permesso bonificare solo la parte che verrà utilizzata, a fronte di rilievi insufficienti ad una corretta valutazione della situazione. È sottovalutata la pericolosità geologica della zona Marzola/Maranza, interessata da una deformazione gravitativa profonda di versante che, per la stessa Carta di Sintesi della Pericolosità (redatta dalla P.A.T.) è un evento/fenomeno per niente trascurabile''. Tutte voci, in realtà, prese in considerazione e portate all'attenzione dei tecnici anche dal Comune. Si pensi, solo per citare un fatto, ai monitoraggi nel terreno che si stanno compiendo proprio nell'area dell'ex Sloi.

 

Insomma qui ci sono due modi di approcciarsi a questo grande tema: o ci si fida dell'amministrazione e quindi la si sollecitata a compiere valutazioni e controlli e poi si accolgono i risultati di tali valutazioni e controlli oppure, ripetiamo, legittimamente, non ci si fida però anche in chiave di coalizione politica a quel punto come si può pensare di sedersi allo stesso tavolo per costruire un progetto unitario per le provinciali di ottobre prossimo? I distinguo nei partiti e movimenti di centrosinistra e autonomisti sono tantissimi e troppo ampi. Come si può pensare di proporsi ai cittadini di governare la Provincia se ci si divide già adesso sull'opera più importante che riguarderà il futuro del Trentino (e di buona parte del Paese perché quello della tav del Brennero è un asset strategico per l'Italia e l'Europa)?

 

Ai posteri l'ardua sentenza. Intanto Attolini e Coppola così concludono il loro intervento: ''Europa Verde e Sinistra Italiana concordano senza alcun dubbio con il sindaco Franco Ianeselli sul fatto che spostare il trasporto delle merci da gomma a rotaia sia essenziale dal punto di vista ecosostenibile, ma chiedono ancora una volta che questo non sia fatto a scapito della sicurezza di parte della città e della salute di cittadini/e''.

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