Circonvallazione ferroviaria, i gruppi consiliari di Fratelli d'Italia: "La nostra posizione è chiara fin dal 2021: sì all’opera, no a questo tracciato"
Il gruppo consiliare provinciale di Fratelli d’Italia e il gruppo FdI – Alleanza Nazionale del Comune di Trento rispondono alle affermazioni del consigliere della Lega Roberto Paccher: "Si è sempre evidenziata la possibilità di realizzare l’opera con un tracciato alternativo ritenuto più sostenibile, che sarebbe in grado di salvaguardare un’opera di notevole importanza per il futuro sviluppo della città e del Trentino"

TRENTO. "La nostra posizione è chiara fin dal 2021: sì all’opera, no a questo tracciato". E' questo quanto dichiarato dal gruppo consiliare provinciale di Fratelli d’Italia e il gruppo FdI – Alleanza Nazionale del Comune di Trento sulla circonvallazione ferroviaria in riferimento alle affermazioni del consigliere del gruppo Lega Salvini Trentino, Roberto Paccher, in risposta a una nota della deputata Alessia Ambrosi.
"La posizione di Fratelli d’Italia è chiara fin dal settembre 2021 - sostiene FdI -, quando è iniziato il dibattito pubblico sull’opera: nessuna contrarietà alla circonvallazione ferroviaria di Trento di per sé, vi sono tuttavia delle perplessità circa il progetto attuale. Sia i membri del gruppo consiliare provinciale di Fratelli d’Italia, che i consiglieri comunali di Trento appartenenti al Gruppo Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale hanno sempre seguito il tema con attenzione, partecipando ai numerosi cortei organizzati dai cittadini e dai gruppi spontanei che radunano coloro che vogliono maggiore chiarezza attorno ad un progetto fin troppo nebuloso, organizzando gazebo e raccolte firme, presenziando agli incontri pubblici che si sono svolti sul territorio, presentando numerosi atti pubblici (interrogazioni, domande di attualità eccetera)".
Non sono mancate poi le conferenze stampa sul tema, in cui "si è sempre evidenziata la possibilità di realizzare l’opera - conclude la nota - con un tracciato alternativo ritenuto più sostenibile, che sarebbe in grado di salvaguardare la realizzazione di un’opera di notevole importanza per il futuro sviluppo della città di Trento (e del Trentino nel suo complesso) contemperando la stessa con la necessità di garantire la salute e gli interessi dei nostri cittadini e la salvaguardia dell’ambiente".


















