Ancora prima della discussione in consiglio sindaco e assessora annunciano l'arrivo della Fondazione Trentino Abitare. Fratelli d'Italia: "Cosa votiamo a fare?"
A poche ore dal Consiglio comunale con all'ordine del giorno la creazione e l'adesione di Trento alla Fondazione Trentino Abitare, il sindaco Franco Ianeselli e l'assessora Giulia Casonato protagonisti della conferenza stampa di lancio del progetto. Contesta la modalità Fratelli d'Italia: "Serve rispetto per l'Aula: 'No' agli annunci prima del voto"

TRENTO. La città di Trento è pronta a entrare nella Fondazione Trentino Abitare, un'evoluzione del progetto LocAzione. Una rete che intende raccogliere diversi enti pubblici per far fronte al crescente disagio abitativo che emerge anche sul territorio provinciale. Una volontà espressa pubblicamente dal sindaco Franco Ianeselli e dall'assessora Giulia Casonato in una conferenza stampa. Il problema per le opposizioni, in particolare per Fratelli d'Italia? Il modo, cioè un annuncio ancora prima della discussione e dell'approvazione dell'adesione del capoluogo all'iniziativa in Consiglio comunale.
"Oggi il Consiglio comunale di Trento è chiamato a discutere e votare la delibera relativa all’adesione del Comune alla costituenda Fondazione Trentino Abitare", il commento di Ilaria Goio per il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. "Abbiamo appreso quindi con stupore la decisione dell’assessora Giulia Casonato di convocare nella mattinata una conferenza stampa per annunciare pubblicamente la volontà del Comune di Trento di aderire alla Fondazione, prima ancora che il Consiglio possa esprimersi".
Il patrimonio di esperienze e relazioni del Progetto LocAzione sarà infatti a breve raccolto e sviluppato dalla Fondazione Trentino Abitare, promossa sempre da Atas Onlus e L’Alveare (ex Casa accoglienza alla vita Padre Angelo), con la partecipazione di altre realtà come l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese del Trentino, Arcobaleno Cooperativa Sociale e Cooperativa Movitrento.
Le attività di LocAzione prima e di Fondazione Trentino Abitare, poi, hanno ulteriormente incoraggiato diversi enti pubblici del Trentino a volersi attivare per far fronte al sempre più crescente disagio abitativo presente nei propri territori, con l’intento di attivare concreti strumenti di supporto in favore della cosiddetta fascia grigia, cioè quella quota di popolazione non “abbastanza povera” per beneficiare degli strumenti delle politiche abitative tradizionali (tipicamente l’alloggio sociale, o il contributo all’affitto) ma non “abbastanza ricca” per consentire l’accesso o la permanenza nel mercato delle locazioni private.
È così nata, negli ultimi mesi, una vera e propria rete, costituita da Amministrazioni comunali e Comunità di Valle, che hanno manifestato l’intenzione di entrare a far parte della compagine di Fondazione Trentino Abitare per fornire supporto alle sue attività e, al contempo, poter beneficiare di azioni e interventi innovativi per affrontare il tema del disagio abitativo. Dopo un'attività di confronto e coordinamento seguito dall'assessora Casonato hanno manifestato la volontà di aderire alla Fondazione il Comune di Rovereto, il Comune di Riva del Garda, il Comune di Arco, il Comune di Borgo Valsugana, la Comunità Alto Garda e Ledro.
Nei prossimi giorni gli enti formalizzeranno la partecipazione alla Fondazione con il voto nei rispettivi Consigli comunali. Le adesioni sono sempre aperte a soggetti pubblici e privati che vogliono contribuire a far crescere il progetto.
“La qualità della vita continua a premiare il nostro territorio. I risultati dell’indagine di fine anno del Sole 24 ore descrivono infatti Trento come una città dinamica, attrattiva, capace di offrire servizi di alto livello", dice il sindaco Franco Ianeselli nel suo intervento durante la conferenza stampa dedicata all’iniziativa. "Ciò che però mi ha colpito, ascoltando ieri a Milano gli interventi degli altri sindaci delle città premiate, è che per realtà grandi e piccole il tema centrale resta uno: la casa. La questione dell’abitare è diventata una sfida nazionale, e proprio le città che funzionano sono quelle più esposte alla pressione del mercato abitativo. Viviamo in un Paese segnato da profonde disuguaglianze territoriali – ha proseguito il primo cittadino - che rendono urgente ripensare le politiche per la casa. Le misure tradizionali, legate all’edilizia pubblica restano indispensabili, anche se vanno aggiornate in un contesto che impone consumo di suolo zero e maggiore attenzione alla sostenibilità. Oggi ogni comunità deve sviluppare politiche innovative, capaci di ampliare l’offerta e rendere più accessibile il mercato privato. Con la Fondazione Trentino Abitare vogliamo sostenere questo percorso, coinvolgendo i Comuni per aumentare gli alloggi disponibili e costruire fiducia attorno al progetto. Senza fiducia, il mercato non si apre. Senza fiducia, i proprietari non mettono a disposizione gli alloggi. Senza fiducia, nessuna politica può funzionare”.
L’esperienza triennale di LocAzione, tutt’oggi in corso, dal 1 gennaio 2026 si concluderà e prenderà il via la fase operativa della Fondazione Trentino Abitare, soggetto già formalmente costituito, che ne raccoglie l’eredità e amplia l’offerta dei servizi dedicati al bisogno abitativo sul territorio trentino.
“Abbiamo voluto organizzare questa conferenza stampa insieme agli altri Comuni perché la sfida della casa riguarda tutti", spiega l'assessora Casonato. "La Fondazione è un esempio concreto di come pubblico e privato possano collaborare in modo efficace e innovativo, offrendo risposte soprattutto a quella fascia di famiglie che lavora ma fatica comunque a trovare un alloggio. Anche perché è presente sul territorio un enorme potenziale, con circa 5 mila appartamenti sfitti. In molti casi i proprietari non si fidano a metterli sul mercato e gli incentivi economici sperimentati finora non bastano. Servono nuovi strumenti e la Fondazione può offrirceli, proseguendo il lavoro avviato con il Progetto Locazione. Siamo molti Comuni a confrontarci con la stessa crisi abitativa: condividiamo però la necessità di promuovere uno sviluppo che non lasci indietro nessuno, a partire dalle persone più fragili e dai giovani”.
La nuova Fondazione proseguirà le attività di consulenza, mediazione e accompagnamento tra proprietari e inquilini avviate da LocAzione, integrandole con nuovi strumenti come la gestione diretta di alloggi pubblici e privati, il recupero di immobili in comodato d’uso, il tutoraggio abitativo e percorsi di formazione rivolti a cittadini e operatori. Un passo avanti importante per sostenere chi cerca casa e valorizzare la disponibilità di chi desidera metterla a disposizione, offrendo garanzie, supporto e fiducia reciproca.
Avviato nel 2023 come un vero e proprio patto per la casa, Locazione è stato il risultato di un progetto finanziato da un bando promosso da Fondazione Caritro, Provincia di Trento, Consiglio delle Autonomie Locali e Fondazione Demarchi.
L’obiettivo era quello di aumentare la disponibilità di alloggi in affitto sul mercato privato, sostenendo chi si trova in difficoltà e tutelando al contempo i proprietari. Alla rete del progetto avevano fin da subito aderito Atas Onlus (capofila), L’Alveare (ex Casa Padre Angelo), Cooperativa Fai, Croce Rossa Italiana – Comitato di Trento, i Comuni di Trento e Rovereto, le Comunità della Vallagarina e della Val di Non, con il sostegno di Itas Mutua e della Banca per il Trentino Alto Adige.
Il Comune di Trento ha fornito, oltre a sostegno finanziario, collaborazione operativa alle attività. In tre anni, LocAzione ha ottenuto risultati significativi: quattro sportelli sul territorio (a Trento, Rovereto, Ala e Cles), oltre 860 richieste gestite e quasi 600 persone accolte in cerca di casa, provenienti da sette diversi Paesi.
Al progetto hanno concretamente aderito 68 proprietari, 50 le mediazioni abitative andate a buon fine e nessun caso di morosità o conflitto. L’auspicio è che anche altre realtà del settore privato e pubblico, possano valutare in futuro di entrare a far parte di Fondazione Trentino Abitare, riconoscendone il valore come strumento di intervento efficace per affrontare una delle sfide più urgenti: quella di rendere effettivo per tutti il diritto alla casa. In rappresentanza di altri comuni che aderiranno alla Fondazione Trentino Abitare sono intervenuti Arianna Miorandi, assessora alla Cultura e al benessere sociale del comune di Rovereto, Barbara Angelini, vice sindaca e assessora alle Politiche sociali del comune di Riva del Garda, Gabriele Mylonas, assessore alle Politiche abitative del comune di Borgo Valsugana, e Mattia Mascher, assessore alle Politiche sociali del comune di Arco.
Un annuncio della costituzione della Fondazione che però non piace al partito di Giorgia Meloni a livello comunale. La contestazione riguarda tempi e modi. Una conferenza stampa di lancio e presentazione dell'iniziativa ancora prima della discussione in Aula.
"Le giustificazioni fornite dall’assessora, secondo cui la conferenza stampa sarebbe necessaria per non 'passare in secondo piano' e per dare visibilità all’iniziativa, non possono essere considerate accettabili. La comunicazione politica non può venire prima delle istituzioni. Anticipare l’annuncio significa dare per scontato l’esito del voto, svuotando il dibattito democratico e relegando il Consiglio comunale a mera formalità".
Una scelta di giocare di anticipo che rende Il Consiglio comunale sostanzialmente ininfluente in quanto tutto ormai sarebbe già deciso.
"Il Consiglio comunale è il luogo nel quale si confrontano opinioni diverse a tutela dell’interesse dei cittadini. Scavalcarlo anche solo comunicativamente rappresenta una modalità che Fratelli d’Italia contesta con decisione, perché indebolisce il ruolo dell’assemblea elettiva e la fiducia della comunità nelle istituzioni. Il confronto politico deve avvenire nei tempi e nei modi previsti dalla democrazia locale, non prima e non altrove. La Giunta rispetti le istituzioni e smetta di considerare il confronto in Aula come un passaggio secondario", conclude Goio.












