Coronavirus, Bruxelles conferma il “rosso scuro” e Kompatscher firma l'ordinanza. Bar e ristoranti chiusi e invito a utilizzare le Ffp2
Come annunciato il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato la nuova ordinanza con cui si introducono nuove restrizioni. Bar e ristoranti verranno chiusi da domenica, mentre c'è la raccomandazione di utilizzare in pubblico la mascherina Ffp2

BOLZANO. Il presidente Arno Kompatscher, come da annuncio, ha firmato la nuova ordinanza. Nel giorno in cui il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha confermato la colorazione “rosso scuro”, con possibili ripercussioni sulla libertà di movimento degli altoatesini, il Landeshauptmann ha fissato nuove restrizioni per limitare la circolazione del contagio.
Dopo due settimane in cui l'Alto Adige ha mantenuto in vigore misure da zona gialla, nonostante il Cts l'avesse classificato come rossa, per evitare conseguenze giuridiche la giunta ha deciso di fare marcia indietro. Da domenica, dunque, bar e ristoranti rimarranno chiusi e come in altre parti d'Europa si raccomanda l'utilizzo delle mascherine Ffp2, specialmente in alcuni luoghi pubblici.
La nuova ordinanza sarà in vigore dal 31 gennaio al 15 febbraio. La vendita di cibo d'asporto sarà garantita dalle 5 alle 22, nel rispetto delle regole di sicurezza ed evitando assembramenti fuori dai locali. La possibilità di vendere bevande d'asporto, invece, è confermata solo fino alle ore 18. Le mense e le aziende di catering potranno proseguire la propria attività a patto che rispettino le norme e gli impianti sciistici potranno rimanere aperti per i corsi di formazione e lo svolgimento delle professioni di maestro di sci.
Oltre all'utilizzo della mascherina Ffp2, la raccomandazione è ad evitare di invitare persone non conviventi nella propria abitazione se non per situazioni di necessità.
Da parte sua, la giunta tiene a sottolineare che: “gli esponenti attribuiscono grande importanza al fatto che questa ordinanza sia stata preceduta da una decisione unanime presa sulla base di una discussione dettagliata riguardo alle diverse possibilità e ai rischi esistenti, nonché ponderando tutte le opzioni. Prima della discussione non sono state fatte promesse di alcun tipo al governo di Roma”.













