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| 12 feb 2021 | 15:53

Coronavirus, nuova ordinanza in Alto Adige. Obbligo di mascherina Ffp2 sul trasporto pubblico e nei negozi. Stop al servizio di asporto nei bar

Gli ospedali in Alto Adige sono fortemente sotto pressione. Il presidente Arno Kompatscher: "Imporre delle regole non è sufficiente. Solamente un comportamento responsabile, anche nell’ambito privato, ci consentirà di ridurre in maniera drastica i numeri della pandemia e di semplificare in breve tempo la vita di tutti. Non riusciremo a raggiungere questo obiettivo se alcuni si chiamano fuori dalla solidarietà e non contribuiscono al bene comune"

Coronavirus, nuova ordinanza in Alto Adige

BOLZANO. Obbligo di mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto pubblico locale e nei negozi; asporto vietato per i bar; ulteriore riduzione delle attività aperte, consentite solo generi alimentari e beni di uso quotidiano. E' arrivata l'ordinanza annunciata negli scorsi giorni dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, che prevede ulteriori strette in questo periodo di lockdown (Qui articolo). "La situazione è molto seria. Continuiamo a registrare un elevato numero di infezioni a livello provinciale. Si è inoltre aggiunto il rischio legato alle nuove varianti del virus, quindi è importante evitare gli spostamenti dalla propria abitazione". Il provvedimento entrerà in vigore dalla mezzanotte di domenica 14 febbraio e resterà valido per il momento fino al 28 febbraio.

 

Il governatore altoatesino rivolge un appello urgente alla popolazione: "Imporre delle regole non è sufficiente. Solamente un comportamento responsabile - commenta Kompatscher - anche nell’ambito privato, ci consentirà di ridurre in maniera drastica i numeri della pandemia e di semplificare, auspicabilmente in breve tempo, la vita di tutti. Non riusciremo a raggiungere questo obiettivo se alcuni si chiamano fuori dalla solidarietà e non contribuiscono al bene comune".

 

In linea di principio è fondamentale ridurre al minimo i contatti. Sono quindi proibiti tutti i contatti tra le persone, anche la visita di parenti e di amici. E' consentito solamente recarsi al lavoro (in quei settori ancora aperti). E' consentito anche l’acquisto di generi di prima necessità e l’utilizzo dei servizi sanitari (tra i quali i test), così come l’espletamento di esigenze inderogabili e urgenti come, ad esempio, la cura di genitori non autosufficienti.

 

Le passeggiate e l’attività sportiva individuale sono consentite solo nelle immediate vicinanze della propria abitazione e in particolare partendo dalla propria casa. E' consentita la visita alla propria partner e al proprio partner residenti in un altro Comune. E' consentito prendere parte alle funzioni religiose nell’ambito del proprio Comune.

 

 

"Gli ospedali sono fortemente sotto pressione. E' difficile immaginare la gestione di un ulteriore costante aumento delle persone colpite dal virus – afferma l’assessore alla salute, Thomas Widmann – la diffusione dell’infezione non può più essere interrotta solo attraverso l’aumento dei test. E' quindi necessaria una significativa riduzione dei rischi. Per i Comuni in cui verranno identificate le nuove varianti del virus o ci sarà il sospetto della loro presenza sono previste ulteriori regolamentazioni speciali”.

 

L’ordinanza prevede inoltre una nuova regolamentazione in diversi ambiti. Alcuni esercizi avevano modificato il codice Ateco per poter proseguire l'attività e così la Provincia interviene per assicurare il massimo rigore. La lista dei negozi che possono rimanere aperti è stata ridotta ai generi alimentari ed ai beni di uso quotidiano. Per quanto riguarda i settori dell’artigianato, dell’industria e dell’edilizia entrano in vigore nuovi e più stringenti protocolli di sicurezza così come la regolare effettuazione di test in base al protocollo di sicurezza e all’accordo raggiunto con l’Azienda sanitaria.

 

Sui mezzi di trasporto pubblici e nei negozi, a partire dai 12 anni, entra in vigore da domenica  14 febbraio l’obbligo di utilizzare la mascherina Ffp2. Per quanto riguarda i bar non è più consentito nessun servizio di asporto. Resta in vigore il servizio di asporto di cibo dai ristoranti così come il servizio di consegna sempre dai ristoranti. Viene meno anche il servizio di ristorazione per lavoratori presso i ristoranti sinora consentito sulla base di appositi contratti.  I rifugi e le baite (Skihütten) devono rimanere chiusi.

 

Per quanto riguarda l’assistenza all’infanzia, i servizi sociali e sociosanitari resta in vigore, per il momento, l’attuale regolamentazione. Le attività di cura della persona ancora consentite possono avere luogo sono mediante prenotazione e con l’utilizzo delle mascherine Ffp2 da parte di tutte le parti coinvolte.

 

"Per sostenere le conseguenze economiche della pandemia per i lavoratori, le famiglie e le imprese, la Giunta provinciale in queste settimane è costantemente impegnata nella definizione di un pacchetto complessivo di misure. I necessari strumenti dovranno essere messi a disposizione a inizio di marzo da parte del Consiglio provinciale. Purtroppo a seguito dell'attuale situazione siamo costretti ad inasprire le misure già adottate. La popolazione è quindi invitata, senza eccezioni, ad attenersi alle norme in vigore. In linea di principio vige un generale divieto di lasciare l’abitazione. Chiediamo quindi alle persone di lasciare la loro abitazione solo per motivi urgenti", conclude Kompatscher.

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