Coronavirus, in Alto Adige situazione a rischio, Kompatscher chiede il lockdown per i no-vax come in Austria: ''Il Governo valuti questa soluzione''
Il governatore altoatesino convocherà le parti sociali nei prossimi giorni per coinvolgerle ancora una volta in un'azione complessiva per il rispetto delle regole esistenti e per rafforzare l'appello alla vaccinazione. Sulla regola 2-G: ''Simili misure possono essere decise solo con una legge statale, in certe situazioni sono utili. Per questo abbiamo chiesto al governo di valutare"

BOLZANO. Provvedimenti per i non vaccinati sul modello austriaco e interventi, decisi sempre a livello statale, per consentire, in determinate situazioni, misure restrittive maggiori anche in zona bianca. E questa la strada a cui sembra guardare il governatore altoatesino, Arno Kompatscher per cercare di arginare l'ondata di positivi che ogni giorno che passa si fa sempre più sentire. "In Alto Adige, come già più volte constatato – ha spiegato in conferenza stampa il governatore - c'è un contagio molto alto come del resto è elevato il numero di ospedalizzazioni. Si tratta di un trend come del resto i Paesi confinanti di Austria e Germania dove c'è un basso numero di vaccinati".
Se da un lato Kompatscher si appella ancora una volta ai cittadini affinché vadano a vaccinarsi dall'altro mette anche in allerta sul rischio di dover adottare misure con il passaggio da zona bianca a zona gialla o arancione. “Dobbiamo appellarci di nuovo ai cittadini – ha spiegato – affinché si vaccinino, ci sono le evidenze scientifiche che devono essere seguite. Ci sono regole chiare, c'è il green passo e a livello logistico oggi un cittadino in pochissimo tempo può prenotarsi una dose di vaccino senza problemi. Bisogna sfruttare queste possibilità, un anno fa non c'erano”.
Nei prossimi giorni il governatore ha spiegato che verranno convocate tutte le categorie sociali per coinvolgerle ancora una volta in un'azione complessiva per il rispetto delle regole esistenti e per rafforzare l'appello alla vaccinazione.
In merito ad ulteriori misure restrittive Kompatscher ha spiegato: “Ulteriori misure possono essere adottate solo se autorizzate dal Governo. Oggi le regioni, in zona bianca, non possono adottare più restrizioni di quelle stabilite dalla legge. Ci sono regole fisse ed è per questo che da noi e anche altre regioni è arrivata la richiesta al Governo di prevedere per determinate situazioni l'adozioni di misure di sicurezza a garanzia”.
Ma Kompatscher guarda anche alla vicina Austria dove da lunedì è entrato infatti in vigore la "regola delle 2-G" che interessa solo persone vaccinate (geimpft) o guarite entro i sei mesi (genesen) e non più tamponati (getestet) con diverse restrizioni per questi ultimi.
“Noi sappiamo che la competenza è dello Stato – spiega Kompatscher – perché la base per misure simili è solamente una legge statale. Abbiamo però detto che questo intervento per determinate situazioni può essere utile. Ed è da qui che è arrivata la nostra richiesta al Governo di valutare”.












