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Coronavirus, l'Ue propone la "zona rosso scuro", con obbligo di tampone e quarantena. Ad alto rischio tutto il Nord-Est (ma non il Trentino)

Nella conferenza stampa della Commissione Ue, il commissario per la giustizia Didier Reynders ha proposto l'introduzione nei Paesi dell'Unione di una nuova zona rosso scuro in cui vige per i residenti l'obbligo di sottoporsi al tampone e di svolgere la quarantena se si va all'estero. Tra questi anche l'Alto Adige e il Veneto

Di Davide Leveghi - 25 gennaio 2021 - 18:22

BOLZANO. Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto e provincia di Bolzano entrano nella fascia a più alto rischio secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc). È questo quanto presentato dal commissario europeo per la giustizia Didier Reynders, che nell'ultima conferenza stampa della Commissione Ue ha illustrato la nuova mappa del contagio in Europa, ventilando possibili misure ad hoc per le regioni più colpite.

 

La colorazione per zone, nel nostro Paese, è ormai cosa a cui ci si è abituati. Secondo quanto immaginato dalla Commissione, anche l'Unione potrebbe adottare misure particolari per tutti quei territori maggiormente sottoposti alla circolazione del virus. E così, oltre al rosso che indica una situazione complicata, si aggiunge il coloro del “rosso scuro”, in cui rientrano appunto i territori suddetti e tanti altri dei principali Paesi dell'Unione.

 

Ma in cosa consiste questa suddivisione e cosa comporterebbe? Innanzitutto va premesso che si tratta di una simulazione basata su dati risalenti al 17 gennaio, quindi più di una settimana fa. Se i dati fossero confermati, i territori in zona rosso scuro – cioè con un numero cumulativo di oltre 500 contagi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni – vedrebbero l'introduzione per i propri cittadini di restrizioni particolari legate alla libertà di movimento.

 

Secondo quanto detto in conferenza, infatti, i movimenti non indispensabili vengono fortemente scoraggiati fino a quando la situazione epidemiologica non sarà migliorata considerevolmente. Per i territori rosso scuro, tale raccomandazione si convertirebbe in obbligo di sottoporsi a un test prima di partire, oltre a quello di sottoporsi ad una quarantena una volta arrivati.

 

Tali misure si applicherebbero laddove i cittadini debbano lasciare il proprio territorio per l'estero, anche se, secondo la proposta della Commissione, le regole non varrebbero per i trasfrontalieri, che quotidianamente attraversano i confini per andare a lavorare. Il perché di un giro di vite simile, è stato detto, risiede nella circostanza che l'Europa intera sta vivendo, con un netto peggioramento della situazione epidemiologica e diversi Paesi che sono dovuti ricorrere a misure draconiane.

 

Secondo i dati a disposizione, dunque, l'intero Nord-Est italiano rientrerebbe in questa categoria di zona a rischio (i tassi sono rispettivamente di 768 ogni 100mila abitanti in Friuli-Venezia Giulia, di 696 in provincia di Bolzano, di 656 in Veneto e di 528 in Emilia-Romagna). Eccezione, come spesso è accaduto anche a livello italiano, è la provincia di Trento.

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