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Coronavirus, Fugatti: ''Rt trentino in forte crescita, superiore alla media nazionale. Ci preoccupano anche i ricoveri degli ultimi giorni''

Il Trentino è stato inserito dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie-Ecdc in zona rosso scuro. Fugatti: "Abbiamo preso contatti con l'Iss, se ci dovessero essere errori il governo nazionale deve intervenire per tutelare l'immagine del territorio"

Di Luca Andreazza - 11 febbraio 2021 - 19:27

TRENTO. "L'Rt trentino viene dato in forte crescita ma non sappiamo se questo comporta un cambio di colorazione". Così il presidente Maurizio Fugatti. "Le classificazioni vengono rese note nella giornata di venerdì. E' certo che l'indice è superiore alla media nazionale. Se l'intervallo dovesse essere inferiore all'1 si resta in zona gialla, se superiore il rischio è quello della zona arancione. Siamo comunque in una situazione nazionale ancora difficile".

 

Il Trentino intanto è stato inserito in "dark red zone" nel monitoraggio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie-Ecdc (Qui articolo). "Un organo europeo - dice Fugatti - ci ha classificato in zona rosso scuro. Abbiamo anche preso contatti con l'Iss per capire la portata di questi numeri. Per quanto abbiamo capito, si tratta di un livello di indicatore che è di poco superiore a 500, siamo a 503. Analizzeremo i dati in queste ore e Iss dice che forse siamo in realtà sotto 500 e che l'avrebbe fatto presente. In questo caso deve essere il governo a muoversi per tutelare l'immagine di un territorio, se è sovrastimato è giusto che venga contestato. L'Istituto superiore di sanità dovrebbe valutare la questione nelle prossime ore".

 

Nelle ultime ore sono stati trovati 253 nuovi positivi. Sono 238  le guarigioni da Covid ma c'è un peggioramento per quanto riguarda i dati delle ospedalizzazioni. Il report riporta di 26 nuovi ricoveri rispetto a ieri per 181 (+10) persone in ospedale di cui 29 in terapia intensiva. "Il rapporto contagi/tamponi - continua il presidente - si attesta al 7%, superiore alla media nazionale del 5%. Il numero dei nuovi ricoveri ci fa riflettere. Era da un po', dal 5 gennaio che non avevamo un dato di questo tipo. Il trend degli ultimi 2 o 3 giorni ci fa un po' preoccupare".

 

Si è parlato anche della campagna vaccinale per over 80, una partenza anche oggi farraginosa. "Ci sono state problematiche ma abbiamo avuto nelle ultime 24 ore circa 8 mila prenotazioni: un numero importante del lavoro che è stato svolto. L'azienda che fornisce il sistema ci dice che la situazione è migliorata. Si è prenotato comunque un terzo della platea e ricordiamo che non è un click day, il vaccino è garantito. Indubbiamente nelle prime ore c'è stato qualche problema", conclude Fugatti.

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