Due campi di tamburello in pochi chilometri e nello stesso Comune? ''Una risposta non degna di un assessore e assenza di programmazione preoccupante''
A Ville d'Anaunia è già presente una struttura, ultimata nel 2018. Ci sarebbe sul tavolo l'intenzione di costruire un altro complesso nell'area del Parco nazionale Adamello Brenta: "Una risposta che cerca anche di delegittimare l'interrogazione e vuole distogliere l'attenzione dal tema centrale"

VILLE D'ANAUNIA. "Nel corso dei decenni, le risorse abbondanti dell’Autonomia hanno spesso portato a una forte duplicazione di strutture sul territorio, con una frammentazione marcata e con costi di gestione che oggi spesso pesano sui bilanci delle amministrazioni". A dirlo Luca Zeni, consigliere provinciale in quota Partito democratico. "Per questo oggi, partendo da quanto già esiste, il compito della Provincia e anche degli enti locali dovrebbe essere quello di programmare gli interventi secondo una logica di sistema".
Nei mesi scorsi l'ex assessore aveva evidenziato la necessità di una visione d'insieme di piazza Dante sull'ipotesi di un nuovo campo di tamburello in val di Non. A Ville d'Anaunia è già presente una struttura, ultimata nel 2018. Ci sarebbe sul tavolo l'intenzione di costruire un altro complesso nell'area del Parco nazionale Adamello Brenta (Qui articolo).
Da qui l'interrogazione di Zeni per avere dei chiarimenti sulle ipotesi. "Con due mesi di ritardo rispetto ai termini previsti dal regolamento, è arrivata l’illuminante risposta di Roberto Failoni sulla necessità di spendere 575 mila euro per rifare un secondo campo di tamburello a Ville d’Anaunia, territorio comunale sul quale è stato realizzato da poco un campo regolamentare, finanziato soltanto 4 anni fa. Una risposta emblematica e non mi soffermo su quelle affermazioni non degne di un assessore provinciale ("Il tamburello non è certamente da denigrare rispetto a discipline più praticate a livello provinciale e nazionale”) che provano a delegittimare il documento e distogliere l'attenzione dal tema".
L'ex assessore preferisce non entrare nel merito neppure del punto 3 nel quale si riconosce la necessità di una deroga urbanistica al Piano Parco, "ma si derubrica un progetto da 575 mila euro di rifacimento del campo esistente, con realizzazione di nuovi spogliatoi, cucina, tribune e parcheggi, a riqualificazione del manufatto esistente e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria".
Il cuore dell'interrogazione è nella seconda domanda: "Se la Giunta, nella valutazione dei progetti da finanziare, non svolga un’analisi complessiva della situazione delle infrastrutture complessive presenti sul territorio, al fine di favorire scelte coerenti e ragionevoli, evitando duplicazioni a pochi chilometri di distanza".
La risposta dell’assessore Failoni è che “La comunità di Ville d’Anaunia ha pienamente diritto ad avere due campi di tamburello similmente a quello che già avviene in diversi Comuni trentini che hanno due o più campi da calcio, di tennis, di pallavolo e così via".
Una risposta considerata "molto preoccupante. La programmazione è fondamentale e leggere questa risposta ufficiale da parte di un assessore provinciale lascia moltissime perplessità, soprattutto in questa fase storica in cui il bilancio della Provincia è più ridotto rispetto ai decenni precedenti", conclude Zeni.













