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Due campi di tamburello nel giro di pochi chilometri e nello stesso Comune? Zeni: ''Risorse stanziate e la nuova opera dovrebbe sorgere nel Parco naturale ma è vietato''

A Ville d'Anaunia è già presente un campo di tamburello, ultimato nel 2018. C'è l'ipotesi di costruire un'altra struttura nell'area del Parco nazionale Adamello Brenta. L'ex assessore Luca Zeni: "Il progetto va valutato da parte della Provincia, la quale ha la responsabilità della visione d’insieme, e che dovrebbe promuovere la collaborazione tra diverse associazioni presenti sullo stesso territorio"

Di L.A. - 23 settembre 2021 - 23:25

TRENTO. Un progetto di profonda riqualificazione del campo di tamburello e un piano per la costruzione di nuovo impianto sportivo. Il tutto potrebbe sorgere a pochi chilometri di distanza e all'interno della stessa amministrazione comunale di Ville d'Anaunia per un investimento complessivo da 1 milione

 

"In quella porzione di territorio - spiega Luca Zeni (Partito democratico) - è già presente un campo di tamburello, ultimato nel 2018 e, pur sostenendo il grande entusiasmo per questa pratica sportiva, riesce difficile immaginare come potranno essere sfruttati e mantenuti questi due impianti con tribune e spogliatoi in un comune con meno di 5 mila abitanti".

 

Non è l'unica criticità messa in luce dall'ex assessore. "Il nuovo campo - aggiunge - dovrebbe sorgere all'interno del parco naturale Adamello Brenta, un'ipotesi che però non sarebbe conforme con le regolamentazioni del parco attualmente vigente". Questa progettazione emergerebbe dalla delibera della Giunta provinciale 1.540 del 17 settembre scorso, un provvedimento che ha autorizzato un prelievo dal fondo di riserva di 5.667.000 che si aggiungono ai 4 milioni già previsti in assestamento di bilancio, per contributi per impianti sportivi. La somma complessiva “può essere destinata al finanziamento totale della nuova graduatoria 2021 relativamente alle domande presentate nel 2020 per gli interventi di riqualificazione di impianti sportivi”.

 

"A quanto risulta, tra i progetti finanziati, c'è la riqualificazione del campo di tamburello della Polisportiva Cassa Rurale Tuenno - prosegue Zeni - che si trova circa al sesto chilometro della Sp 14 della val di Tovel, proprio al centro della valle. L'amministrazione comunale di Ville d’Anaunia ha preventivamente deliberato di mantenere, per almeno altri 15 anni, il vincolo di destinazione dell'area sportiva che ospita oggi il campo di tamburello cui si fa riferimento. Questo per consentire all’associazione di presentare alla Provincia di Trento richiesta di finanziamento per la totale riqualificazione della struttura, delle tribune per gli spettatori e dei locali adibiti a bar e spogliatoi".

 

Alcuni elementi della progettazione non convincono il dem. "La richiesta è naturalmente legittima e ci deve essere un sostegno. Ma il progetto va valutato da parte della Provincia, la quale ha la responsabilità della visione d’insieme, e che dovrebbe promuovere la collaborazione tra diverse associazioni sportive presenti sullo stesso territorio. C'è un fortissimo rischio di sovrapposizione tra strutture costruire a pochissimi chilometri di distanza".

 

 

A quanto risulta a Zeni, il progetto di riqualificazione prevede lavori per l’importo complessivo di 585.740,31 euro. "La legge provinciale - continua - stabilisce che la Giunta provinciale sia autorizzata a concedere ad associazioni ed enti sportivi contributi in conto capitale in misura non superiore al 75% della spesa riconosciuta ammissibile, mentre la parte restante del finanziamento deve essere garantita dal Comune. Si tratta di circa 150 mila euro che dovrebbero uscire dalle casse comunali e che dovranno essere reperiti assieme ai contributi che ogni anno è necessario stanziare per la manutenzione delle strutture sportive, anch’essi ammontanti a migliaia di euro. La pianificazione delle strutture, qualsiasi sia la loro finalità, deve tener sempre conto del reperimento della somma complessiva per la realizzazione e dei costi di mantenimento".

 

C'è il nodo parco. "La nuova struttura si colloca all’interno del Parco naturale Adamello Brenta, e pare che così come proposto il progetto non sia conforme al Piano di parco vigente, cioè alle normative urbanistiche dell’area protetta. Viviamo in una fase storica caratterizzata da eventi atmosferici che dovrebbero farci rendere consapevoli di quanto i comportamenti umani incidono sull’ambiente, e la pianificazione del territorio all’interno del parco non può essere considerata dalle amministrazioni (comunali e provinciali) puro esercizio di stile. La valle di Tovel è un gioiello, necessita di costante attenzione e tutela, soprattutto dopo la crescita dei flussi turistici avvenuta negli ultimi anni (tanto che per molti mesi all’anno la fruizione della valle è di fatto impedita agli stessi residenti). Un progetto che vuole incrementare l’attività sportiva avrebbe un impatto in termini di inquinamento dell'aria, acustico e antropico, in una zona molto delicata".

 

Un'altra criticità è la possibile sovrapposizione tra strutture. La Giunta comunale infatti, con delibera del 7/06/2017, e con un investimento di circa 250 mila euro (103.350,00 euro il finanziamento provinciale, 140.682,00 quello del comune), nell’area Palù di Ville d’Anaunia, in posizione ritenuta strategica per le varie frazioni aveva deciso – su richiesta dell’associazione Unione sportiva dilettantistica Rallo - per la realizzazione di un campo di tamburello tra i più strutturati d’Europa, in grado di ospitare ed esaudire le esigenze di tutte le squadre sportive del territorio e che avrebbe bisogno ancora di qualche risorsa a completamento dei servizi.

 

"Colpisce la pianificazione sul territorio del Comune di Ville d'Anaunia - evidenzia Zeni - pianificazione che è tra le principali funzioni di un ente pubblico per prevedere investimenti ragionati, oculati e strategici nel lungo periodo in ambito economico, culturale, sportivi e dei servizi. Ora si provvederebbe a finanziare un altro campo di tamburello a pochi chilometri di distanza. Questa scelta porta gli investimenti a 1 milione di euro tra quote provinciali e comunali. 

 

Da qui la decisione del consigliere provinciale di depositare un'interrogazione. "Il Comune aveva promosso la realizzazione di un unico polo del tamburello nell'area di Palù, riprendendo esperienze positive viste in altri territori, superando duplicazioni poco sostenibili per offrire servizi di maggiore qualità, contenendo i relativi costi, favorendo la collaborazione e non la contrapposizione tra associazioni: si torna indietro con una inversione di 180 gradi", conclude Zeni.

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