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| 14 ago 2021 | 08:34

Gino Strada, il cordoglio di Zaia: ''Lascia un segno nella storia''. Gli utenti lo attaccano: "Che fine ha fatto la Lega”

Il sentito omaggio di Luca Zaia a Gino Strada, fondatore di Emergency morto ieri a 73 anni, ha scatenato su Facebook una quantità impressionante di commenti contro non solo Strada ma anche il governatore veneto. Stessa situazione anche per il leghista Marcato che ha deciso di rispondere: "Trovo intollerabile la mancanza di pietà cristiana di fronte alla morte di una persona. Trovo intollerabile la violenza di alcuni commenti a questo post"

Gino Strada, il cordoglio di Zaia: Lascia un segno nella storia''

VENETO. “Gino Strada lascia un posto nella storia per lo spessore del suo impegno umanitario”, è bastato un post per ricordare la morte del fondatore di Emergency per scatenare una vera e propria giungla di commenti violenti, di attacchi di ogni genere. Le parole sono quelle del governatore del Veneto, Luca Zaia, che hanno scatenato la pancia del popolo verde. “Ma che fine ha fatto la Lega” si chiede qualcuno.

 

“Oggi abbiamo perso una persona assolutamente motivata nel fare della sua vita una vera missione nella cura dei più deboli e nel contrasto alle fragilità sociali. Lo spessore del suo impegno umanitario ne ha fatto un personaggio del mondo intero, ma ci piace ricordarlo anche come parte della nostra comunità veneta, colui che ha scelto Venezia come residenza e come sede di alcune importanti attività della sua organizzazione”. Ha scritto in un post su Facebook alle 3 del pomeriggio.

Zaia nel suo commento ha ricordato Strada per il suo impegno come medico e delle tante iniziative messe in campo dalla sua organizzazione. “Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo e incontrarlo più volte. L’ultima volta – racconta Zaia - eravamo già in piena pandemia, non posso dimenticare come lo ho trovato provato e coinvolto emotivamente per quanto il contagio stava producendo sui più deboli e sulle categorie più fragili. Con lui, la cui organizzazione ha ambulatori medici a Marghera, abbiamo anche avuto modo di mettere in campo alcune iniziative per assicurare corrette possibilità di cura anche agli emarginati”.

 

Per il governatore del Veneto “Gino Strada lascia un segno nella storia come medico e come modello dell’uomo pronto ad impegnarsi e non risparmiarsi in prima persona per quello in cui crede. Ricorderemo sempre il lavoro che ha svolto e che proseguirà nell’opera dei tanti professionisti che lo hanno affiancato in questi anni condividendone la missione. Invio a sua figlia e a tutti i familiari i sentimenti di vicinanza e a lui un pensiero”.

 

Parole che il popolo leghista non ha apprezzato affatto commentando il post di Zaia. “Per me non merita elogi” scrive un utente, chi si riferisce a Zaia scrivendo “Hai avuto anche te per caso un tornaconto nel traffico di esseri umani legalizzato?”, “Hai perso l'occasione di stare zitto”. Oltre a tanti altri commenti scritti sotto il post di Zaia violenti e che non serve a nulla ripetere.

 

A mettere in riga il popolo verde è stato però Roberto Marcato, leghista doc, mister preferenze in Veneto. Nella pagina Facebook ha semplicemente incollato lo screenshot con la notizia della morte di Gino Strada e poco dopo, anche in questo caso, sono iniziati gli attacchi ai quali, però, Marcano ha risposto.

 

Trovo intollerabile la mancanza di pietà cristiana di fronte alla morte di una persona. Trovo intollerabile la violenza di alcuni commenti a questo post. Trovo intollerabile che si debba avere pietà solo per chi la pensa come noi. Odio la sinistra quando ride di un avversario morto e in nome della 'satira' si permette qualsiasi porcheria ma non sopporto nemmeno il livore di alcuni di voi. Questa è la mia pagina e io non prescindo mai dai valori che da sempre mi accompagnano. Se non vi va bene andate pure da un’altra parte”.

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