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Trento
18 gennaio | 11:29

Il Trentino piange la scomparsa di Giampaolo Andreatta. Amico e collaboratore di Bruno Kessler, per 24 anni è stato direttore generale in Provincia

"Fu protagonista degli anni della grande svolta del Trentino" lo ricorda Giorgio Postal, sei mandati a Roma, tre da deputato e tre da senatore, dal 1972 al 1994. Fu uno dei prim'attori quando venne redatto il secondo Statuto di autonomia e non solo perché al vertice della burocrazia provinciale

Il Trentino piange la scomparsa di Giampaolo Andreatta
di Redazione

TRENTO. Il mondo politico trentino piange la scomparsa di Giampaolo Andreatta, storico collaboratore, nonché amico, di Bruno Kessler e per 24 anni, dal 1970 al 1994, direttore generale della Provincia di Trento.

 

Laureato in giurisprudenza a Bologna, Andreatta iniziò a lavorare nello studio di Kessler, per poi essere assunto in Provincia nel 1956. Dall'Azione cattolica passò all'area più "a sinistra" della Dc, pur senza mai avere incarichi ufficiali all'interno del partito. E' stato anche delegato del movimento giovanile della Dc in Trentino.

 

Chi lo ha conosciuto bene lo definisce un uomo di rilievo e spessore, capace di interloquire con chiunque e con una visione che andava oltre i confini provinciali. Fu uno dei prim'attori quando venne redatto il secondo Statuto di autonomia e non solo perché al vertice della burocrazia provinciale. "Fu protagonista degli anni della grande svolta del Trentino" lo ricorda Giorgio Postal, sei mandati a Roma, tre da deputato e tre da senatore, dal 1972 al 1994.

 

Con un comunicato il Pd ha voluto ricordare la figura di Andreatta, definito "un intellettuale di autentico spessore e passione".

 

"Con sincera partecipazione - si legge nella nota ufficiale - il Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino esprime sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Giampaolo Andreatta, attento cultore di un’autonomia viva, dinamica ed inclusiva; intellettuale di autentico spessore e passione; alto dirigente della Provincia autonoma, che ha contribuito a costruire soprattutto in quella fase di innovazione costituita dal secondo Statuto e figura di rara umanità. Il Trentino tutto è debitore ad uomini come Giampaolo Andreatta della propria più recente storia e delle sue trasformazioni che hanno condotto questa terra da condizioni di arretratezza a modello di crescita e di convivenza. La sua generosa lezione richiama e sottolinea la necessità, per l’autonomia speciale, di una costante visione aperta sul futuro e sulle prospettive di sviluppo di questa nostra particolarità istituzionale, politica e culturale".

 

I funerali di Giampaolo Andreatta si svolgeranno sabato 20 gennaio nella chiesa di Sant'Antonio a Trento.

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