Green pass per Cinema e teatri, Ambrosi: “Trentini penalizzati rispetto al resto d’Italia, correggere subito l’ordinanza”
Polemiche anche in maggioranza per il provvedimento che impone il Green pass per entrare in cinema e teatri, Ambrosi: “Si tratta di un’ordinanza gravemente discriminatoria che va a colpire senza alcuna motivazione logica lo spettacolo”

TRENTO. Recentemente il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha adottato una nuova ordinanza in materia di prevenzione dei contagli legati al Covid-19, in particolare per l’ingresso all’interno di cinema e teatri (oltre alla capienza al 50%) è previsto che i partecipanti siano dotati di Green pass.
La decisione però sta facendo discutere, tanto fra l’opposizione che in maggioranza, perché di fatto penalizza il mondo dello spettacolo, già duramente provato dalla restrizioni, rispetto ad altre categorie. “Si è creata un’ingiustificabile discrepanza con il resto d’Italia, dove – ricorda la consigliera Alessia Ambrosi – il certificato verde non è richiesto per cinema e teatri. Si tratta di un’ordinanza gravemente discriminatoria che va a colpire senza alcuna motivazione logica lo spettacolo rispetto, ad esempio, a ristoranti e bar in cui il Green pass non è obbligatorio”.
La consigliera di Fratelli d’Italia, che interviene anche in qualità di presidente della Quinta commissione con competenze proprio su spettacolo e cultura, chiede quindi di modificare l’ordinanza “perché altrimenti si rischia di indirizzare altrove flussi di spettatori trentini, facendo perdere al settore quote di mercato che in questo momento decisivo sarebbero invece indispensabili per il necessario rilancio”.












