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| 06 lug 2021 | 13:19

Confesercenti contro l'ordinanza di Fugatti su eventi e spettacoli: ''Amareggiati, si rischia colpo di grazia. Stupiti anche dall'assessore che non interviene''

In queste ore oltre 50 amministrazioni comunali hanno inviato una lettera alla Provincia per rivedere l'ordinanza, ma critiche non sono mancate dagli operatori, così come da consiglieri provinciali di maggioranza e opposizione. Confesercenti: "Noi per primi chiediamo sempre chiarezza e ci atteniamo alle normative, ma non è possibile con regole improponibili e contraddittorie"

Confesercenti contro l'ordinanza di Fugatti su eventi e spettacoli: Amareggiati, si rischia colpo di grazia

TRENTO. "Si è parlato per mesi di ripartenza ma la nuova ordinanza firmata dal presidente Maurizio Fugatti rischia di essere il colpo di grazia per moltissimi operatori dello spettacolo, ma anche per gli organizzatori di piccole manifestazioni". A dirlo è Mauro Leverpresidente Assoartisti Confesercenti del Trentino. "E' necessario modificare il provvedimento".

 

In queste ore oltre 50 amministrazioni comunali hanno inviato una lettera alla Provincia per rivedere l'ordinanza: "Misura discriminante e pesantemente restrittiva che scoraggia a riprendere l'attività'' (Qui articolo). Ma le critiche non sono mancate anche dai banchi dell'opposizione che dalla stessa maggioranza. Oltre naturalmente agli operatori del comparto.

 

Anche il mondo dello spettacolo è uscito allo scoperto per prendere posizione e mettere sul tavolo la richiesta di rivedere un'ordinanza che rischia di creare ulteriori danni a un settore già messo fortemente a dura prova dal lockdown e dalle limitazioni per fronteggiare l'emergenza Covid.

 

"Ho avuto modo - spiega il presidente di Assoartisti Confesercenti del Trentino - di confrontarmi con molti operatori di vari settori e posso confermare che inevitabilmente molti spettacoli saranno sospesi o peggio ancora annullati definitivamente. Non siamo certo contrari a garantire un’accurata prevenzione per evitare il contagio: noi per primi chiediamo sempre chiarezza e ci atteniamo alle normative, ma non è possibile farlo con regole a volte improponibili e contraddittorie".

 

Un provvedimento che sembra penalizzante per il comparto delle cultura con cinema e teatri che potrebbero essere costretti alla resa. Siamo amareggiati per come sia stata emanata l'ordinanza per alcuni settori ma anche stupiti che lo stesso assessore alla cultura non sia intervenuto in tal senso. Come Associazione di categoria ci siamo sempre resi disponibili al confronto e ora chiediamo una modifica urgente dell'ordinanza per adeguarla a quella nazionale", conclude Lever.

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