''Il Trentino non è impaurito e privo di un disegno per il domani'', Fugatti presenta la manovra da 4,6 miliardi di risorse effettive
Il presidente della Pat ha replicato alle accuse che provengono dalle opposizioni che la Giunta sarebbe senza una visione e una strategia ed ha elencato quali saranno i comparti su cui si andrà ad agire nella prossima manovra finanziaria, dalle grandi opere, al lavoro, dalle tasse invariate all'attenzione al lavoro pubblico e privato

TRENTO. ''“Devo dire che, nel dibattito consiliare, colgo una volontà di guardare costantemente il bicchiere mezzo vuoto, soprattutto nei confronti dell’istituzione provinciale, alla quale in questa fase viene imputata la responsabilità di non sapere e volere traguardare il futuro''. Ha lamentato un'eccessiva sfiducia nei confronti della sua Giunta il presidente Fugatti e ha respinto, così, le critiche che arriverebbero da più parti al suo governo, accusato di essere privo di visione e di strategia. Lo ha fatto oggi durante la sua relazione iniziale sulla manovra finanziaria. Il Trentino non è affatto “impaurito e privo di un disegno e di una progettualità che pensa al domani. Dobbiamo - ha sottolineato Fugatti - essere realisti, a partire dalla consapevolezza che il quadro istituzionale, economico e sociale all’interno del quale la nostra stessa cara autonomia si muove è del tutto inedito, a partire dalla sua incertezza. Senza questa chiarezza io credo che ogni ragionamento sia vacuo e privo di contenuti concreti”.
E allora quel che c'è da fare è partire da questo dato di fatto e, consapevoli dei propri limiti, trasformarli in opportunità. Ecco allora che quella che si appresta a varare sarebbe una manovra economico-finanziaria per la crescita dove si mettono complessivamente in circolo 4,6 miliardi di euro di risorse effettive e si portano a 1,7 miliardi le opere pubbliche finanziate, anticipando già al 2022 la chiusura del programma da 300 milioni di euro di investimenti in grandi opere finanziate a debito. L’intervento raccoglie, inevitabilmente, i frutti del recente accordo finanziario con lo Stato, che garantisce maggiori risorse per circa 118 milioni di euro annui. Trattativa che, ha precisato Fugatti, “non può e non deve rappresentare un punto di arrivo”, ma è in evoluzione.
In questo senso, ha sempre spiegato il presidente della Pat, rimane alta l’attenzione della Provincia non solo alla prossima riduzione della pressione fiscale prevista dalla legge di bilancio dello Stato per il 2022, ma a tutta la riforma oggetto del disegno di legge delega in discussione in Parlamento, che vede l’Amministrazione trentina alla ricerca di una contropartita finanziaria. Sul tavolo c'è, però, senza dubbio “un’altra grande occasione - così l'ha definita il presidente -, quella di sfruttare al meglio le risorse esterne alla finanza provinciale che mai come in questo momento stanno affluendo sul territorio provinciale”. Il riferimento è in particolare alle risorse del Pnrr e del Pnc (Piano nazionale per gli investimenti complementari): a oggi i provvedimenti statali già adottati e quelli in corso di adozione evidenziano un volume di risorse che transiterà sul bilancio della Provincia o degli enti locali già pari a 250 milioni di euro, per trasporti, edilizia scolastica, sanità, ciclabili, rigenerazione dei borghi.
A tali risorse ha proseguito nella sua narrazione si aggiungono quelle di cui beneficiano direttamente enti e soggetti diversi dalla Provincia e dagli enti locali oltre all’investimento di Rfi per la circonvallazione ferroviaria di Trento che impatterà sul territorio per 930 milioni di euro. Parlando di Pnrr e Pnc, ha ribadito Fugatti, si tratta quindi nel complesso di 1,2 miliardi di euro, che potranno crescere ulteriormente grazie al confronto in corso tra i ministeri e i vari assessorati della Provincia. Importante anche l’apporto della nuova programmazione comunitaria 2021-2027, pari a 653 milioni di euro, con un differenziale positivo di 130 milioni rispetto al 2014-2020.
L’attenzione al lavoro è confermata, riguardo al settore privato, dagli interventi per il “Progettone” e per l’Agenzia del lavoro, oltre alle risorse a disposizione del territorio per il progetto Gol finanziato dal Pnrr. Per quanto attiene al rinnovo dei contratti del comparto pubblico provinciale, la manovra finalizza 63,3 milioni di euro a regime a decorrere dal 2022, a cui va ad aggiungersi l’indennità di vacanza contrattuale per il triennio 2022-2024. Circa il riconoscimento degli arretrati 2019-2021, la Giunta è inoltre disponibile ad affrontare la questione in sede di assestamento di bilancio.
Ulteriore caposaldo della manovra illustrata dal presidente è la scelta di non modificare la pressione fiscale per sostenere le famiglie e delle imprese. Prosegue infine lo sforzo di innovazione del sistema trentino. Fugatti ha indicato i percorsi avviati per la riforma della sanità, la riforma della Pubblica amministrazione trentina verso un “Distretto Trentino intelligente” e la riforma istituzionale.














