Legge 104, il Patt: ''Non si possono aspettare 6 mesi: semplificare i percorsi valutativi di sostegno alla disabilità delle persone affette da una grave patologia''
Le Stelle alpine hanno depositato una mozione in Consiglio provinciale per impegnare la Giunta a velocizzare l'attuale sistema: "E' un periodo complesso e anche per le persone che necessitano di cure e per i loro familiari non è semplice riuscire a far coincidere vita lavorativa e bisogni assistenziali"

TRENTO. "E' un periodo particolare, caratterizzato dall'emergenza Covid, e c'è la necessità di snellire le procedure per quei cittadini già in cura all'Azienda provinciale per i servizi sanitari e che sono seguiti da medici specialisti". Queste le parole di Paola Demagri (Patt) che ha depositato una mozione, firmata con Michele Dallapiccola e Lorenzo Ossanna, per prevedere la semplificazione dei percorsi valutativi di sostegno alla disabilità delle persone affette da una grave patologia. "L'attivazione dei permessi mensili previsti dalla legge 104 sono uno strumento fondamentale per agevolare i familiari e permettere di seguire il proprio caro in difficoltà che ha necessità di assistenza".
Nei casi di attivazione della richiesta sono previsti, infatti, dei passaggi da fare attraverso l’Apss per arrivare al riconoscimento del diritto per i familiari. "Nei casi di patologia più grave e già presi in carico dai professionisti dell’Azienda sanitaria - aggiunge Demagri - alcune procedure come la visita aggiuntiva prevista per regolamento, risultano complessi e impegnativi per il paziente stesso che deve essere trasportato all’ambulatorio nonostante sia già chiara la situazione di salute precaria".
Le Stelle alpine hanno depositato una mozione in Consiglio provinciale per impegnare la Giunta a velocizzare l'attuale sistema. "E' un periodo complesso e anche per le persone che necessitano di cure e per i loro familiari - prosegue Demagri - non è semplice riuscire a far coincidere vita lavorativa e bisogni assistenziali. Basti pensare che si sono ridotte di molte le istituzionalizzazioni degli anziani poiché molti hanno deciso di occuparsene a domicilio. In questo caso la legge 104 è fondamentale perché permette di attivare, per esempio, dei permessi mensili retribuiti anziché obbligare questi cittadini a utilizzare delle giornate di ferie".
In questi casi gli autonomisti evidenziano che dovrebbe essere sufficiente che la verifica da parte dell'Unità operativa di Medicina legale avvenga tramite la lettura dei documenti già disponibili all’interno del sistema informatico ospedaliero. In questo momento il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha fissato in 180 giorni il termine del procedimento finalizzato al riconoscimento dell’handicap a partire dalla presentazione della domanda.

Una domanda che l’interessato deve presentare all’Unità operativa di Medicina legale aziendale direttamente o attraverso un Patronato corredandola con un certificato medico di norma rilasciato dal medico di medicina generale e che richiede, pertanto, più passaggi burocratici e tempi dilatati nonostante le opzioni oggi offerte dalla tecnologia informatica.
"C'è la necessità di semplificare le procedure: in questo periodo inoltre c'è meno disponibilità di medici per le effettuare le visite previste dalla normativa e questo comporta un preoccupante aumento dei tempi con attese fino a sei mesi. Se una situazione è già conosciuta al sistema e seguita da specialisti, diventa inutile aggravare i malati e le famiglie con un'ulteriore visita: se i medici comunicano le informazioni tra loro, il processo si accelera e si riducono le tempistiche, così come l'impegno risorse della sanità pubblica", conclude Demagri.














