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Maratona vaccinale, Fugatti: ''Su 75mila no vax pensavamo di vaccinarne 25mila. Siamo a 4mila''. Platter: ''Tre settimane di lockdown e il Tirolo ha dimezzato l'incidenza''

Incontro via remoto tra i tre governatori dell'Euregio. Dalla disamina di Fugatti è emerso che la maratona vaccinale sta andando abbastanza bene sulle terze dosi ma molto meno bene sulle prime

Di Luca Pianesi - 07 dicembre 2021 - 11:54

TRENTO. La maratona vaccinale non ha dato quel ''booster'' sperato alla campagna vaccinale trentina. Si volevano coprire 100.000 persone e a ieri sera erano poco più di 44 mila quelle fatte (mancano ancora oggi e domani) con circa 60.000 prenotazioni. Numeri comunque positivi e degni di nota ma che con una buona campagna, organizzata, giorno per giorno, con prenotazioni scaglionate e senza andare a mettere sotto stress totale il sistema sanitario provinciale, sarebbero state tranquillamente raggiunte le stesse inoculazioni in una decina di giorni (si ricorderà che ancora in aprile il Generale Figliuolo aveva previsto che il Trentino avrebbe dovuto inoculare almeno 4.500 dosi al giorno).

 

Si è scelta la via più mediatica, quella della ''maratona'' con tante dirette sui social, i collegamenti con le televisioni nazionali e una comunicazione cannoneggiante tra sportivi, personaggi più o meno famosi, per dare notizia di come e quanto stava proseguendo la campagna. Oggi il presidente Fugatti ha dovuto ammettere che non tutto è andato come avevano previsto. Nella prima riunione dei tre presidenti dell'Euregio dopo il passaggio della presidenza al Trentino, ieri sera in videoconferenza, il presidente della Pat ha spiegato che la maratona vaccinale che Trento ha avviato e Bolzano sta attuando, sta andando bene sulle terze dosi, male sulle prime dosi.

 

''Su 75.000 non vaccinati pensavamo di arrivare a 25.000 prime dosi e siamo oggi a 4.000. La vaccinazione resta in ogni caso l'unico modo per evitare scenari difficili per la salute e l'economia" ha detto Fugatti. Insomma pochi, pochissimi sono stati quelli che si sono fatti convincere e probabilmente la gran parte sono ''figli'' dell'introduzione del super green pass, partito il 6 dicembre in tutta Italia, che ha rappresentato per il popolo ''no vax'' un bello scossone su scala nazionale se è vero che solo per lunedì sono stati scaricati 1,3 milioni di green pass968.069 ottenuti con vaccinazioni.

 

Il presidente Fugatti ha quindi sottolineato il fatto che in Trentino c'è stato un aumento dei casi di ricovero e ospedalieri con il rischio in prospettiva del passaggio in zona gialla se il trend dovesse confermarsi. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Kompatscher, ha aggiunto come "il proprio territorio sia già in zona gialla con l'obbligo di mascherine all'aperto se non si garantisce la distanza sociale e come Trento abbia una quota di vaccinati più elevata, mentre Bolzano a sua volta è al di sotto anche della media italiana nel numero di vaccinazioni rispetto alla popolazione".

 

Il governatore del Tirolo Platter ha ricordato i numeri drammatici del Covid che hanno portato alla decisione del lockdown di tre settimane. "Avevamo una incidenza di 1.350 casi per 100.000 abitanti - ha sottolineato Platter - grazie al lockdown, entrato ora nella terza settimana, l'incidenza si è praticamente dimezzata passando a 713 casi e la previsione è che si abbassi ancora nei prossimi giorni". Una situazione che è stata raggiunta solo a seguito di chiusure molto severe. A causa della forte diffusione del Covid, poi, e delle misure restrittive che ne sono seguite la stagione turistica ancora non è partita, ha concluso Platter.

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